«Protesta sulla Tari, basta con i populismi»
Ittiri, dopo la manifestazione anti-tasse parla l’assessore Scanu: «Il clima è riscaldato ad arte»
ITTIRI. Dopo dieci giorni dalla manifestazione di piazza, che ha visto il sindaco Orani affrontare una folla arrabbiata nei confronti dell’amministrazione comunale, per la tassazione locale, in particolare per la Tari, a intervenire sulla delicata questione è l’assessore ai Servizi Sociali, Giovanna Scanu. «Il clima di tensione che si respira in questi giorni a Ittiri – si legge in una nota – viene ulteriormente esasperato da notizie false e tendenziose che alimentano il malessere sociale, ormai dilagante».
L’assessore non punta il dito contro qualcuno in particolare, ma definisce «accattivante populismo» l’informazione fuorviante e imprecisa che «Porta alla ricerca di qualcuno, a cui dare la colpa di tanta miseria. Per questo motivo – prosegue la nota – corre l’obbligo di elencare gli interventi che la Regione opera per le povertà estreme: sussidi economici; rimborso spese; servizio civico». «Nel corso degli anni il numero dei richiedenti ha subito un incremento esponenziale – sostiene Scanu – a fronte di un finanziamento invariato, rendendo oltremodo difficile dare seguito a tutti gli aventi diritto».
Non ci sta l’assessore a passare, assieme alla maggioranza per coloro che distribuiscono male e a chi non merita, le esigue risorse disponibili. Per fare chiarezza sulla questione, sollevata in occasione della manifestazione del 20 ottobre, elenca dei dati che dovrebbero fare chiarezza sulla corretta e ineludibile applicazione della normativa. «Il finanziamento per il 2013 pari a 139.377 euro è stato destinato a 189 cittadini tra cui 20 di altra nazionalità che rappresentano appena il 9,45% del totale. Risultano pertanto infondate le voci che parlano di sussidi giornalieri per cittadini extra comunitari. Questi ultimi vivono in veri e propri tuguri per i quali pagano canoni piuttosto elevati».
Non poteva mancare, nel documento, il riferimento ad un elenco, fatto circolare per le case (scaricabile dal sito del Comune) dove figurano i nomi dei beneficiari dei contributi integrativi per i canoni di locazione. «Quell’elenco – sottolinea il comunicato – si riferisce ad una proiezione del bisogno quantificato nelle cifre erogabili in base alla situazione presentata». E qui viene fatto un esempio: 82mila euro rappresenta la cifra quantificata per le 34 domande pervenute, ma l’effettiva erogazione sarà nettamente inferiore. Per dare l’idea della dimensione del fenomeno vengono elencati i dati relativi al 2013 che vedono 29 domande per un totale di 73.000 euro circa, di cui approvati e stanziati, da Governo e Regione, appena 13.000 che sono stati distribuiti in modo proporzionale. La nota si chiude con un invito ai cittadini per una corretta informazione al fine di scongiurare dubbi o fraintendimenti in una materia delicata come quella dell’utilizzo delle risorse pubbliche.
Vincenzo Masia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
