A San Donato musiche dal futuro con fisarmonica e voce
SASSARI. Il pubblico un po’ “rarefatto” dei concerti di musica classica sarà solo un brutto ricordo, se si seguirà la strada intravista nel Concerto 3.0 dedicato agli alunni delle Elementari di San...
SASSARI. Il pubblico un po’ “rarefatto” dei concerti di musica classica sarà solo un brutto ricordo, se si seguirà la strada intravista nel Concerto 3.0 dedicato agli alunni delle Elementari di San Donato. Il neonato omonimo Istituto Comprensivo cittadino, guidato dalla preside Patrizia Mercuri, dopo il recentissimo ed ipertecnologico “Concerto 3.0” dell’Accademia Organistica Sarda nella Basilica di Sacro Cuore, ha accolto il duo Sanna-Perra, fisarmonica da concerto e voce, nella Chiesa di San Sisto, grazie al progetto “Suoni e voci per l’Isola”, prodotto, distribuito e circuitato dall’associazione culturale musicale “Ennio Porrino” di Elmas, con il contributo della Regione, assessorato della Pubblica istruzione.
«La scelta dei brani - afferma Ignazio Perra, docente del Conservatorio di Cagliari e direttore artistico dell’evento - mirava a mettere in luce le potenzialità timbriche ed espressive della fisarmonica di dar vita a raffinate esecuzioni di immediato, affascinante e coinvolgente impatto sonoro nei confronti dello spettatore di oggi e di domani». Il repertorio, articolato in composizioni molto brevi e accattivanti, ha infatti presentato differenti stili e forme musicali di genere classico, contemporaneo, popolare, etc. Sono stati proposti autori sardi, italiani ed europei: J. S. Bach, D. Buxtehude, G. Frescobaldi, W. A. Mozart, R. Ortolani, B. Pasquini, I. Perra, P. Perra, D. Scarlatti, M. Vento, V. Zolotarev. Il fascino dei dodici suoni ha attratto numerosi abitanti del quartiere, mentre gli alunni interagivano entusiasticamente con la fisarmonicista Loredana Sanna, il tenore Ignazio Perra e l’ospite musicale Sara Pisano, oboista. Le scolaresche di San Donato hanno proposto linee melodiche da eseguire ed armonizzare al momento, cantato i temi musicali o, semplicemente, battuto le mani a tempo, secondo le tecniche di attivazione dell’ascolto previste dal Metodo "Pentagrammando", ideato da Antonio Deiara. «Portare le scolaresche ad assistere a concerti e opere liriche - spiega Deiara - non significa automaticamente preparare il pubblico di domani; esiste il rischio di allontanare per sempre numerosissimi ascoltatori da tali eventi. Parafrasando il mio maestro Delfrati, non si può pensare di avvicinare i ragazzi alla lirica come gli iniziandi a riti misteriosi»
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