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Sassari

Carpinelli prende servizio e nomina Omar Chessa

Carpinelli prende servizio e nomina Omar Chessa

Il nuovo rettore ha firmato il primo decreto conferendo l’incarico di vicario Tra i problemi da affrontare il precariato e il completamento delle grandi opere

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SASSARI. Proprio ieri è cominciato il nuovo corso dell’ateneo sassarese. Il neorettore Massimo Carpinelli ha infatti varcato la soglia del rettorato e ha firmato il suo primo decreto, quello di nomina del prorettore vicario: si tratta di Omar Chessa, ordinario di diritto costituzionale dell’ateneo di Sassari.

Il professor Chessa, durante il precedente mandato rettorale, è stato prorettore con delega all’Innovazione regolamentare, Affari legali e Trasparenza nel periodo tra il 14 marzo e il 31 ottobre del 2014. Aveva sostituito nell’incarico Donatella Spano, che nel frattempo era stata chiamata a far parte della squadra di governo regionale da Francesco Pigliaru come assessore all’Ambiente.

Omar Chessa si è laureato in Giurisprudenza nel 1995 all’Università di Sassari; nel 2002 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in “Giustizia costituzionale e tutela dei diritti fondamentali” presso l’università di Pisa; dal 2006 è membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e di Astrid (Fondazione per l’Analisi, gli Studi e le Ricerche sulla riforma delle istituzioni democratiche e sull’innovazione nelle amministrazioni pubbliche). Ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali.

Prende il via così il complesso percorso del rettore Carpinelli che dopo un periodo di “osservazione” entra nel vivo del mandato. La sua elezione infatti risale a giugno di quest’anno ma l’incarico di Attilio Mastino, il suo predecessore, è andato avanti fino alla scadenza naturale che era proprio il 31 ottobre. Alla cerimonia di saluto di Mastino, che ha radunato colleghi, autorità e studenti in un’aula magna stracolma mancava proprio il nuovo rettore che si trovava in quei giorni negli Stati Uniti per motivi legati alla sua attività di ricerca. Massimo Carpinelli è infatti un fisico autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche di prestigio nonché coinvolto in progetti di livello mondiale come quello sul bosone di Higgs.

A quanto sembra lo studioso non vorrà rinunciare alle sue ricerche rendendole compatibili con i gravosi impegni che lo aspettano. Non bisogna infatti dimenticare che l’ateneo turritano, come tutti quelli del Mezzogiorno, soffre di carenza cronica di risorse economiche che negli ultimi anni sono state ulteriormente ridotte. Tra i grossi problemi che Carpinelli si troverà a dover risolvere il precariato dei ricercatori e il completamento di alcune grandi opere di edilizia, prima fra tutte il polo bionaturalistico di Piandanna.

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