La Nuova Sardegna

Sassari

Mini rivoluzione del traffico nella Ztl

di Paoletta Farina
Mini rivoluzione del traffico nella Ztl

Il sindaco con la giunta ha illustrato i progetti in cantiere ai residenti. Che chiedono soprattutto sicurezza e decoro

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SASSARI. Il primo passo sarà quello di rendere a doppio senso di marcia la parte bassa di via Manno, quella tra via corso Margherita di Savoia e via Enrico Costa, provvedimento che potrebbe essere attuato già prima di dicembre. Poi la “trasformazione” della Ztl prevede, secondo le proposte allo studio dell’amministrazione comunale una mini rivoluzione del traffico attorno al suo perimetro, con via Cavour, via Enrico Costa, via Brigata Sassari e via Cagliari attraversabili a bassa velocità. Mini rivoluzione che sarà attuata a partire al 21 marzo 2015, al compimento dei tre, sofferti, anni dell’area blu. Si delinea meglio il progetto della giunta Sanna, illustrato ieri, nella sala conferenze di Palazzo Ducale, a comitati dei residenti e singoli cittadini dal sindaco con gli assessori Taras, Polano, Spanedda, Marras e Cherchi.Presenti anche i consiglieri Francesca Arcadu, Rosanna Arru e Lalla Careddu e il presidente della commissione Urbanistica Manca. L’incontro ha seguito quello con le associazioni dei commercianti e altri sono in calendario con gli altri soggetti interessati alla nuova mobilità nel centro. Intanto dagli abitanti presenti ieri al confronto è arrivato un grido d’allarme sull’emergenza sicurezza e decoro nella città vecchia e un invito all’amministrazione a far rispettare le regole, eseguire i controlli e incentivare il recupero e il ripopolamento nella città vecchia «che in queste condizioni non può essere appetibile e anzi scoraggia le famiglie a sceglierla come luogo dove far crescere i loro figli».

Proposte condivise. «Vogliamo condividere con la città un progetto, sentire le esigenze, fossero anche quelle del singolo, e ascoltare le proposte di tutti prima di arrivare all’intervento finale – ha detto, aprendo i lavori, il sindaco –. Il nostro obiettivo è di creare isole pedonali, magari allargando anche quella di piazza Castello, dove non ci sia una circolazione diffusa e possa essere garantita più sicurezza ai pedoni». Allo stesso tempo Sanna pensa sia necessario invertire la grande fuga dal centro storico, che comunque la Ztl ha creato, convogliando i flussi di traffico verso questa zona.

Via Manno. Il primo step riguarda proprio via Manno, porta di accesso al centro storico dalla periferia attraverso via dei Mille. Che diventa l’alternativa a viale Italia auspicata a suo tempo dai commercianti come ingresso verso la Ztl, in considerazione del fatto che proprio sulla direttrice di via Dei Mille si aprono una serie di parcheggi pubblici (Atp) o ad uso pubblico (Conad di via Amendola e Coin). Quindi il doppio senso di marcia nella parte bassa di via Manno per indirizzare meglio gli automobilisti verso un altro parcheggio, quello di piazza Fiume, senza costringerli all’attuale girotondo. Dalle due corsie di fronte alle Magistrali si potrà accedere a via Manno e verso l’Emiciclo.

Città ottocentesca. Il sindaco pensa a un’attraversamento “controllato” delle vie Enrico Costa, Cavour, Cagliari, Brigata Sassari con bande rialzate negli attraversamenti pedonali. Questo per scoraggiare l’eccessiva e pericolosa velocità di auto e moto di cui tutti i residenti nella Ztl si lamentano. Il passaggio in via Cagliari consentirebbe di raggiungere viale Umberto e il mercato.

Viale Umberto. Nelle varianti previste dal progetto dell’amministrazione Sanna, anche viale Umberto diventerebbe a doppio senso di marcia. Così come via Manno, nella ipotesi più avanzata del progetto, dovrebbe essere percorribile a doppio senso fino a viale Umberto. Il sindaco ha però voluto specificare che l’obiettivo è di incrementare l’uso del mezzo pubblico, e anche i collegamenti a basso impatto ambientale come auto e bici elettriche, oltre che l’utilizzo dei parcheggi a pagamento.

I residenti. I cittadini che il cenro storico lo vivono tutti i giorni non hanno nascosto la loro delusione per questi due anni e mezzo di area blu. Cristina Mamusi, del Comitato pro Ztl, ha elencato il forte disagio sociale esistente, soprattutto nel centro basso, la presenza di droga e prostituzione. Lalla Careddu, consigliera comunale e residente, ha affermato che le piazze dello spaccio sono aumentate. Salvatore Carboni ha interpretato la delusione di chi credeva che con la Ztl la vivibilità nel centro sarebbe migliorata e si è invece trovato “imprigionato” nelle difficoltà. Da tutti la richiesta di interventi per evitare un’ulteriore degenerazione dei problemi.

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