Morosità incolpevoli, aiuti fino a 8mila euro
Il Comune pubblica il bando per aiutare chi non paga l’affitto a causa di problemi di lavoro o di salute
SASSARI. Fino a ottomila euro di contributi per togliere dalla strada i “morosi incolpevoli”, e cioè quegli inquilini che hanno smesso di pagare regolarmente l’affitto a causa di gravi problemi intervenuti durante la locazione: perdita del lavoro o importante riduzione dell’orario (e dunque del salario), cassa integrazione, chiusura dell’attività, gravi questioni di salute o decesso di un familiare. E sono entrati nel girone infernale degli sfrattati, senza avere alcun modo di chiedere aiuto. «La loro condizione di normali inquilini – spiega infatti Stefano Lupinu del Sunia, il sindacato degli inquilini – gli impediva di accedere al canone sociale. O agli aiuti per i non abbienti. E interi nuclei familiari, che per anni erano stati in grado di pagare con regolarità canoni anche alti, di colpo si sono trovati magari senza lavoro e senza più possibilità di sostenere la spesa dell’affitto».
Un gorgo senza uscita che in molti conoscono. Basti pensare che nella città di Sassari ci sono ben 800 sfratti esecutivi in corso. Tra cui anche quelli che riguardano questa specifica, e fino a ieri, poco tutelata categoria, che potrebbe riguardare fino a 250 nuclei familiari.
Ora, grazie a contributi governativi riconosciuti dal decreto 102 uscito in Gazzetta lo scorso 14 luglio, gli “incolpevoli” potranno invece accedere ad aiuti che potranno arrivare fino a 8mila euro. Concessi fino all’esaurimento del plafond di fondi che per la Sardegna è fissato in 2 milioni di euro. La precedenza nel riconoscimento dei contributi, ovviamente, verrà concessa ai quei residenti in arretrato con il pagamento del canone, che abbiano già ricevuto il provvedimento di rilascio esecutivo. A questi sarà consentito stipulare un nuovo accordo con il proprietario a canone concordato e cedolare secca del 10 per cento. Qualora non sussistano le condizioni per il deposito cauzionale al fine di avviare la sottoscrizione di un nuovo accordo sull’affitto, invece, sarà il Comune a intervenire per fare in modo che nel momento dell’ingresso dell’inquilino in casa secondo le nuove condizioni, non sussista più lo stato di morosità.
Gli interessati potranno richiedere i moduli per la domanda negli uffici comunali del Settore Politiche della casa, in via Coppino 18 o all'Urp in corso Angioy 15. La documentazione può essere scaricata anche sul sito del Comune: www.comune.sassari.it. Unica pecca del provvedimento, i tempi, strettissimi: le domande devono essere presentate improrogabilmente entro le 17.30 del 18 novembre.
«La procedura non è delle più semplici – spiega Stefano Lupinu del Sindacato inquilini– e chi volesse può venire negli uffici del Sunia in via Sorso 119 dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 o telefonarci negli stessi orari al 079241111. Daremo, come sempre, tutto il nostro aiuto. Sia a capire se si hanno o meno i requisiti per accedere agli aiuti, sia per compliare le domande, che devono essere corredate da documentazioni che attestino il sopravvenuto problema che ha impedito il regolare pagamento del canone».
La speranza è quella, con questa importante iniezione di liquidità, di rompere il circolo vizioso che sta portando sempre più famiglie in mezzo a una strada, e sempre più padroni di casa a lasciare la loro casa sfitta. «Uno sfratto – sottolinea Lupinu – è un dramma per chi lo riceve ma anche per chi lo fa. Il padrone di casa infatti spesso nn affitta più, o alza ulteriormente l’asticella delle garanzie che chiede a nuovi affittuari. Rendendo così di fatto impossibile l’accesso all’affitto a famiglie che, per la loro condizione magari di lavoro precario, sono già tagliate fuori dalla possibilità di acquistare una casa. Un mostro che si morde la coda. Questo provvedimento è importante, atteso, e può essere un inizio. Ma sia chiaro che i problemi sono numerosi. E davvero drammatici». (g.bua)
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