Tenta suicidio in cella, salvato dagli agenti
Ha tentato il suicidio nella sua cella del carcere di Bancali. Ha impiegato un legaccio artigianale confezionanto annodando le lenzuola in dotazione. Il detenuto - un sassarese, finito in carcere per...
Ha tentato il suicidio nella sua cella del carcere di Bancali. Ha impiegato un legaccio artigianale confezionanto annodando le lenzuola in dotazione. Il detenuto - un sassarese, finito in carcere per l’ennesima volta quattro mesi fa - è stato salvato grazie al tempestivo intervento di un agente della polizia penitenziaria impegnato in un servizio ordinario di ricognizione. Il poliziotto
ha immediatamente avvisato un collega e insieme sono entrati nella cella e hanno evitato il peggio. Il detenuto è stato soccorso anche dal personale sanitario dell’istituto e successivamente trasferito in ospedale, dove è stato ricoverato nel reparto di psichiatria. E qui ha tentato ancora una volta di togliersi la vita.
Sull’episodio si registra l’intervento del segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), Donato Capece che il giorno precedente ha compiuto una visita proprio a Bancali.
«Per fortuna l'insano gesto non è stato consumato grazie al tempestivo intervento del poliziotto penitenziario, ma l'ennesimo episodio accaduto in un carcere è sintomatico di quali e quanti disagi caratterizzano la quotidianità penitenziaria, come per altro ho riscontrato nel corso della mia visita».
Il detenuto sassarese che ha tentato il suicidio, già da qualche tempo avrebbe assunto atteggiamenti di protesta, mettendo in evidenza anche una situazione pisichica che sarebbe incompatibile con la sua presenza in carcere. L’uomo è stato arrestato per l'ennesima volta quattro mesi fa. Ora è piantonato in ospedale in attesa del pronunciamento dei medici.
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