La Nuova Sardegna

Sassari

Fundone, spuntano nuovi ricorsi

Fundone, spuntano nuovi ricorsi

A Ossi non si placano le polemiche sugli espropri per la realizzazione del parco

3 MINUTI DI LETTURA





OSSI. Mentre i tempi della fine dei lavori si dilatano non si placano le polemiche e vanno avanti i ricorsi contro gli espropri posti in essere dall’amministrazione comunale per la realizzazione del parco comunale di Fundone. Dopo gli eredi Derudas ad opporsi è ora la famiglia Piredda, titolare anch’essa di terreni ritenuti strategici e quindi irrinunciabili per il progetto, mentre il Comune ha già provveduto ad attivare le procedure per l’acquisizione coattiva sanante delle aree in base all’art. 42 bis D.p.r. 327/2001. Su tutta la vicenda incombe il top secret imposto dalla maggioranza per bloccare le iniziative dell’opposizione tendenti a far luce sulle modalità della complessa operazione di acquisti, permute e accordi stipulati con i vari proprietari, con particolare riferimento alla valutazione dei singoli terreni, che secondo i ricorrenti e secondo i gruppi di opposizione non sarebbe stata equa; accusa categoricamente smentita dallo stesso sindaco Pasquale Lubinu. Ma la disparità di trattamento, secondo la famiglia Piredda, c’è stata. Per dissipare «lo scarso interesse e la disinformazione dei cittadini», che «ha spesso permesso situazioni che restano ad oggi praticamente sconosciute alla popolazione» i Piredda hanno fatto ricorso ad un comunicato indirizzato a tutti i consiglieri comunali e agli organi di stampa; comunicato che rappresenta nelle loro intenzioni una «informativa sulle vicende che hanno caratterizzato l’esproprio del loro terreno». La cosiddetta “informativa” arriva però all’indirizzo dei vari consiglieri accompagnata da una nota del sindaco che la contesta punto su punto. A parte la nota del sindaco nessuna risposta è arrivata nel frattempo agli interessati, né da parte della maggioranza, né della minoranza. A questo punto i Piredda hanno deciso di rivolgersi direttamente ai consiglieri di opposizione. Lo fanno con un altro comunicato indirizzato esclusivamente a loro nel quale chiedono cosa ne pensino di tutta la vicenda. Ad uscire allo scoperto, dopo questa ulteriore sollecitazione, è il consigliere del Gruppo Autonomo per Ossi Nando Canu, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione a carattere di urgenza da inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Canu entra nei dettagli del “caso Piredda”, chiedendo puntigliosamente conto dei punti da loro contestati e prospettando la possibile violazione di alcune norme di legge. Mentre le polemiche si accavallano si avvicina intanto il 26 novembre, data in cui è fissata l’udienza del Tar per esaminare i ricorsi presentati dagli eredi Derudas; ricorsi per delibere che però sono state a suo tempo revocate in autotutela, facendo così venir meno la materia del contendere. C’è comunque attesa per il pronunciamento del tribunale, anche perché si è stabilito che con esso cesserà di essere operativa la «questione pregiudiziale e sospensiva», ovverossia il top secret imposto dalla maggioranza sulla vicenda. A tal proposito il sindaco preannuncia già per il 30 novembre un consiglio comunale “tutto su Fundone”, in cui si discuteranno tutte le interrogazioni e mozioni presentate e non ancora discusse. Quanto ai lavori del parco, già in ritardo sui tempi previsti, annuncia che la loro fine è prevista entro dicembre. A primavera l’inaugurazione.

Pietro Simula

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative