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Madeddu: «Concertazione o il nostro appoggio cesserà»

PORTO TORRES. Dopo il voto favorevole dei sardisti sulla mozione presentata dal Pd – che impegnava il sindaco a «eseguire senza indugio le sentenze della Corte di appello e del Consiglio di Stato con...

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PORTO TORRES. Dopo il voto favorevole dei sardisti sulla mozione presentata dal Pd – che impegnava il sindaco a «eseguire senza indugio le sentenze della Corte di appello e del Consiglio di Stato con l’immediato reintegro del dirigente all’Ambiente Marcello Garau» – si è instaurato un clima da “guerra fredda” tra il partito dei Quattro Mori e il resto della maggioranza che permette al sindaco Beniamino Scarpa di governare.

Una frattura sicuramente più marcata nei confronti di qualche assessore della giunta, su tutti il vicesindaco Mauro Norcia, che rischia di minare l’idillio di qualche tempo fa. «Negare che vi siano dei problemi è da ipocriti – ammette il capogruppo in consiglio e segretario provinciale Psd’Az Pietro Madeddu -, perché sta mancando il feeling che esisteva un anno e mezzo fa per portare avanti con entusiasmo e passione i 13 punti programmatici che sancivano la nuova alleanza politica. Da due mesi sta mancando la concertazione su temi importanti: decollo di opere incompiute (vedi ostello della gioventù), di estrema importanza per lo sviluppo turistico».

Qualche critica sardista arriva anche sui rapporti tra amministrazione comunale ed Eni: «Bisogna avere la forza di far uscire Eni allo scoperto – aggiunge Madeddu -: noi avevamo detto in tempi non sospetti che puntavamo sul progetto chimica verde, ma questo non doveva diventare un escamotage per poi chiudere tutti gli impianti. Dovevamo fare un’azione di forza, assieme al resto del territorio, andando come consiglio comunale a riunirci sotto Montecitorio».

A fine lavori dell’ultimo consiglio comunale, fuori dall’aula, i rumors parlano di uno scontro verbale tra Madeddu e Norcia, che ha aumentato ulteriormente le distante in seno all’atipica maggioranza. «Al momento dell’accordo il sindaco ha detto ripetutamente che l’alleanza viaggiava su due linee parallele – ricorda il capogruppo -, ossia vita politica e ruoli dirigenziali, e quindi non può impedire al Psd’Az di entrare nel merito delle scelte politiche. A qualche assessore da invece licenza di spaziare in lungo e largo: questa situazione a noi non va bene, e se non cambia saremo conseguenti con le nostre scelte». (g.m.)

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