«No alla gara elettronica per le pulizie nel porto»
PORTO TORRES. Il segretario generale della Fit Cisl, Giuliano Deliperi, bacchetta ancora una volta la Port Authority in merito al bando di gara per l’affidamento del servizio di pulizia, spazzamento...
PORTO TORRES. Il segretario generale della Fit Cisl, Giuliano Deliperi, bacchetta ancora una volta la Port Authority in merito al bando di gara per l’affidamento del servizio di pulizia, spazzamento e ritiro rifiuti all’interno dello scalo marittimo. «Nonostante il grave errore già commesso lo scorso agosto - attacca il sindacalista -, il commissario dell’Autorità portuale persevera con le gare elettroniche dimostrando grande incompetenza e irresponsabilità, visto che così facendo il personale dipendente rischia di perdere per l’ennesima volta il lavoro».
Secondo Deliperi il bando presenta una serie di incongruenze, partendo dalla mancata applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro che rende difficoltoso calcolare il costo del personale. «Il passaggio diretto del personale dall’azienda cessata a quella subentrante – aggiunge il segretario della Fit Cisl – garantisce inoltre l’occupazione a salvaguardia dei posti di lavoro alle medesime condizioni: ma la cosa ridicola è che l’importo della gara non sia sufficiente neppure a coprire il costo del personale – tralasciando il costo dei mezzi, del carburante e delle varie attrezzature –, e questo ci preoccupa notevolmente perché a quelle condizioni un’azienda seria sicuramente non parteciperà mai alla gara».
In un incontro tenutosi domenica scorsa nella Capitaneria di porto di Olbia, alla presenza del commissario e del segretario generale dell’Authority, il segretario Deliperi ha rappresentato all’ammiraglio Nunzio Martello tutte le incongruenze del bando: «Abbiamo ricevuto la rassicurazione che entro qualche giorno si sarebbe rimediato a tutto, ma di fatto non è accaduto niente di positivo perché l’ammiraglio ha la convinzione che si debba risparmiare a tutti i costi e quindi persevera nella sua opera di attesa, forse aspettando la fine del mandato». Il problema di non poco conto è che comunque all’interno dello scalo portuale non si sta svolgendo alcun servizio di pulizia e spazzamento dal 9 novembre, ossia una interruzione di pubblico servizio da non imputare certamente ai lavoratori, e il disservizio non può certo passare inosservato sia agli operatori portuali sia ai cittadini che frequentano il porto commerciale e quello industriale.
Proprio su questo argomento la Fit Cisl ha deciso di attivarsi immediatamente per vie legali: «Chiederemo il risarcimento del danno economico subito dai lavoratori – assicura Deliperi –, così come per i 15 giorni di mancata retribuzione conseguenza del pasticcio creato lo scorso agosto, certi che non si tratti di insubordinazione!». (g.m.)
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