Aou, il Cipe assegna i 97 milioni di euro
Due nuovi edifici di sei piani a Piandanna, un parcheggio su due livelli, aree verdi e strutture sicure e all’avanguardia
SASSARI. Del nuovo ospedale si è cominciato a parlare già nel 2011. All’orizzonte c’era un finanziamento da parte del Cipe di 100 milioni di euro che autorizzava l’Azienda Ospedaliera Universitaria a pensare in grande. Due nuovi edifici di sei piani, un parcheggio su due livelli e aree verdi. Un primo studio di fattibilità era stato commissionato all’Università di Bologna, in attesa che le risorse promesse arrivassero.
La delibera Cipe. Sono passati quasi quattro anni, ma finalmente il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha deliberato l'assegnazione alla Regione Sardegna delle Risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione nei settori della viabilità e della sanità: tra queste rientra appunto il finanziamento di 97 milioni e 100 mila Euro destinati alla costruzione del nuovo ospedale.
«Siamo molto soddisfatti per questo nuovo passo avanti - dice il direttore generale della Aou Alessandro Cattani - un risultato importante ottenuto grazie alla collaborazione fra tutte le istituzioni coinvolte e per il quale voglio ringraziare in particolare gli uffici regionali e gli uffici competenti di questa Azienda. E' una grande occasione per la sanità regionale in generale e sassarese in particolare, che avrà certamente ricadute positive per tutto il territorio».
La gara. I vertici aziendali e gli uffici sono già all'opera per bandire la gara per la progettazione della struttura nei tempi indicati nel cronoprogramma condiviso con il Ministero. L'obiettivo, una volta aggiudicata la gara per la progettazione, è quello di bandire e affidare l'appalto per il progetto definitivo-esecutivo entro il 31 dicembre 2015.
Lo studio di fattibilità. Per ora l'Aou ha in mano un primo progetto realizzato con lo studio di fattibilità delle opere dall'Università di Bologna e in base al quale saranno realizzati i progetti preliminare e definitivo. Il percorso è lungo e le nuove strutture dovrebbero entrare in funzione nel 2018. Entro quest'anno l'Aou conta di acquisire i terreni e di predisporre la gara d'appalto per la progettazione. I terreni su cui sorgeranno le due nuove stecchIe si trovano nell'area compresa tra la facoltà di Medicina e il complesso dell'Orto botanico, a Piandanna. Tredicimila mila metri quadrati sono di proprietà del Comune di Sassari, mentre le altre aree appartengono ai privati.
Il progetto. Nei piani bassi dei nuovi edifici saranno trasferite gran parte delle attività ambulatoriali dell'Azienda, come la Radiologia; mentre negli altri piani saranno dislocati, in un palazzo tutti i reparti del Materno infantile, e nell'altro le varie cliniche e istituti di Medicina. In questo modo saranno liberati i due edifici storici (costruiti agli inizi del secolo scorso) che finora ospitano in maniera del tutto inadeguata alle esigenze sanitarie e di sicurezza i vari reparti appunto del Materno infantile e della Medicina. Per l’Azienda Mista si tratterà di un enorme passo in avanti, perché fino ad ora è stato possibile solo tamponare gli enormi disagi logistici, ma mai affrontarli in modo risolutivo. Questi due antichi palazzi saranno ristrutturati e destinati ad accogliere gli uffici amministrativi dell'Aou, oggi ospitati nel complesso di Cortesantamaria, dietro il pagamento di un oneroso contratto di affitto. Attingendo dagli stessi finanziamenti, saranno realizzati interventi di completamento e adeguamento alle norme di sicurezza nelle due stecche bianche già esistenti accanto al Palazzo Clemente. Nelle simulazioni del nuovo ospedale è contemplata anche la realizzazione di un eliporto. Alla fine dei lavori, tutte le strutture dell'Aou saranno collegate fra loro con percorsi sotterranei e dedicati, in modo da rendere agevoli e sicuri gli spostamenti i del personale sanitario e dei pazienti.
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