Senza risorse a rischio le scuole civiche di musica
Inutile viaggio a Cagliari dei sindaci di Osilo, Olmedo, Putifigari e Villanova L’ultima speranza è riposta negli assessorati alla Cultura e alla Programmazione
OSILO. Non ha prodotto grandi risultati la discesa a Cagliari di amministratori comunali e direttori delle scuole civiche di musica. La Regione ha infatti confermato la cancellazione dello stanziamento per il 2014, mentre per il 201, si vedrà. Una conferma che era già nell’aria dopo l’incontro che si era tenuto a Marrubiu, ma che getta pesanti ombre sul futuro delle scuole civiche. Senza i finanziamenti regionali saranno poche le istituzioni che riusciranno a sopravvivere. Per fare il caso della Sonos de janas, che comprende i comuni di Osilo, Olmedo, Villanova Monteleone e Putifigari, il contributo regionale, assieme alla quota di cofinanziamento dei comuni, copre circa i due terzi dei costi della scuola, mentre il restante proviene dalle rette a carico degli allievi. Pertanto, escluso che i comuni siano nelle condizioni di farsi carico dei costi di gestione delle scuole, l’unica alternativa sarebbe quella di porre a carico dell’utenza tutte le spese di funzionamento, ipotesi che farebbe balzare le rette, per restare sempre alla Sonos de janas, dagli attuali 105 euro annui, a circa 300 euro. Un costo difficilmente sostenibile dalla maggior parte delle famiglie, che provocherebbe un drastico calo degli iscritti, e che quindi porterebbe alla chiusura delle scuole. Sono state le amare considerazioni degli amministratori comunali e dei direttori artistici della scuole confluiti a Cagliari, per un incontro con l’assessore, che poi non c’è stato, in quanto non programmato e non concordato. Né è stato possibile incontrare il direttore del servizio, assente per malattia, per cui le informazioni sono state fornite dagli altri funzionari dell’assessorato. E quelle informazioni, in sostanza, rispondono alle richieste inoltrate alla Regione nei giorni scorsi da molti degli enti capofila delle scuole civiche: «conoscere ufficialmente notizie sul finanziamento per il funzionamento delle scuole, per l’anno scolastico 2014/15; l’urgente trasferimento delle somme dovute per gli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014; la proroga della data del 15 novembre per l’avvio dell’attività didattica». Confermata la cancellazione del contributo per il 2014 e l’incertezza per il 2015, per quanto riguarda gli arretrati sono stati trasferiti i fondi 2012 e il 50 per cento del 2013, mentre è stato detto che la data di avvio delle attività, stabilita per il 15 novembre, risulta sostanzialmente prorogata in quanto la stessa trovava la sua giustificazione nei contributi regionali, mentre in assenza di essi, non ha più senso. Gli amministratori comunali, però, non intendono lasciare nulla di intentato, per cui dal pour parler di Cagliari è emersa la volontà di chiedere un incontro all’assessore alla Cultura, Firinu e a quello alla programmazione, Paci, per vedere se in qualche modo si riesce a recuperare le risorse necessarie al funzionamento delle scuole.
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