Abbanoa, proteste in tutto il Logudoro
Disservizi continui e bollette per l’acqua non potabile: l’amministrazione di Nughedu presenta una denuncia in Procura
OZIERI. Sono alte anche nel Logudoro le voci di protesta dei cittadini e delle istituzioni, contro la gestione di Abbanoa. A Nughedu è stata la stessa amministrazione a prendere una decisa posizione, con una denuncia alla Procura presentata contro il gestore idrico che, come spiega il sindaco Dario Fenu, «continua a chiedere bollette con tariffe invariate sebbene da settembre l’acqua sia stata dichiarata non potabile, un problema che non si è ancora risolto e del quale chiediamo conto». Il riferimento è anche alla richiesta del versamento di un deposito cauzionale, oggetto nei giorni scorsi della protesta di una cittadina di Nughedu pubblicata su queste pagine. Proteste anche da Ozieri, dove un cittadino segnala che «Abbanoa dice che si può evitare di pagare la cauzione effettuando la domiciliazione bancaria della bolletta: ma non bisogna fidarsi - prosegue - perché proprio per la domiciliazione la mia famiglia nel 2009 ha pagato una bolletta per un’utenza disattivata nel 2005, e ci abbiamo messo più di due anni a riavere indietro il denaro». Anche a Ozieri stanno arrivando richieste di cauzioni “esorbitanti”, come i quasi mille euro chiesti alla chiesetta di San Sebastiano chiusa da un anno, e le proteste fioccano.
I cittadini del Logudoro chiedono chiarimenti, e per questo nei giorni scorsi a Tula si è tenuto, su iniziativa del consigliere Claudio Meloni con il patrocinio del Comune, un incontro pubblico con il rappresentante di Adiconsum Sardegna Giorgio Vargiu. Un incontro molto partecipato, con cittadini tulesi e non solo e un’ampia presenza soprattutto di anziani, che è stato utile ai presenti, come spiega Meloni, per «conoscere i diritti e i doveri dei consumatori» ed è stato occasione per siglare un accordo con il Comune che si farà carico di raccogliere la documentazione dei cittadini che volessero avvalersi della tutela da parte di Adiconsum.
Nell’assemblea si è parlato di “cartelle pazze”, è stato spiegato come “leggere” la bolletta e si è discusso soprattutto della recente richiesta da parte di Abbanoa di una cauzione. Adiconsum ha invitato Abbanoa a sospendere le richieste in attesa di fare chiarezza su modalità e motivazioni tramite incontri con le associazioni dei consumatori. Secondo Adiconsum, infatti, la richiesta è frutto di una «approssimativa interpretazione della delibera dell’Autorità per l’Energia, Gas e Servizio Idrico sul deposito cauzionale. In essa - ha detto Vargiu - si dice che il gestore “può” (e non “deve”) richiedere cauzioni solo se ha adottato una carta dei servizi conforme alla normativa, cosa che non è stata fatta, e solo per le nuove utenze. Tale cauzione inoltre deve essere stabilita in relazione alla qualità del servizio». Eccezioni che le associazioni dei consumatori intendono far valere sino in fondo.
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