Mancano i fondi regionali, la Provincia rischia il blocco dei servizi
La denuncia della presidente Alessandra Giudici: "132 studenti disabili delle superiori non potranno più andare a scuola"
SASSARI. Se entro il 30 novembre la Regione non assegnerà alla Provincia di Sassari cinque milioni previsti dall’assestamento di bilancio, non potranno essere assicurate per l’anno in corso l’assistenza ai disabili e la manutenzione di strade e scuole, mentre non c’è alcuna garanzia dei servizi per tutto il 2015. Lo hanno denunciato stamane in una conferenza stampa la presidente della Provincia Alessandra Giudici e i rappresentanti di sindacati, associazioni di volontariato, docenti e studenti. I tagli di Stato e Regione per oltre 16 milioni, è stato detto, hanno effetti devastanti sul welfare che l’ente intermedio non è più in grado di garantire: 132 studenti disabili delle scuole superiori, per esempio, non potranno più andare a scuola per mancanza di fondi.
«Non sapendo cosa accadrà agli enti locali e in attesa di eliminarli, si è proceduto a destabilizzarli economicamente», ha spiegato Giudici, accusando il governo di aver proceduto a una riforma inadeguata. I tagli provengono per la maggior parte dallo Stato: 8,9 milioni di prelievi sull’imposta Rc auto più 3,3 milioni di minor gettito causato dalla crisi del mercato automobilistico.
Dalla Regione mancano invece i 4,3 milioni del Fondo unico regionale, fondamentali per pagare gli stipendi e i lavori alla società in house Multiss, che si occupa di strade e scuole. Il taglio dei trasferimenti erariali e il calo del gettito delle due principali entrate della Provincia hanno imposto tagli per 12 milioni e 200 mila euro alle proposte di bilancio predisposte dai diversi settori dell’ente, fino ad azzerare le previsioni di spesa non obbligatorie. Operati tutti i possibili tagli alla spesa, è rimasta da coprire una differenza pari proprio ai 4 milioni e 300 mila euro della riduzione del Fondo unico regionale. Senza quei finanziamenti, è stato spiegato, non solo non potrà essere garantita l’assistenza necessaria, ma a causa delle restrizioni del patto di stabilità nemmeno pagare le imprese che hanno eseguito lavori per conto della Provincia e pianificare quelli futuri. Il prossimo 21 novembre in sala Angioy a Sassari è prevista un’assemblea pubblica per reclamare ancora una volta l’estrema emergenza del territorio.
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