La Nuova Sardegna

Sassari

In mostra le opere del Maestro

di Barbara Mastino
In mostra le opere del Maestro

Venerdì nel museo diocesano sarà inaugurata l’esposizione che rimarrà aperta fino a febbraio

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OZIARI. Dopo un accurato lavoro preparatorio sarà inaugurata venerdì 21 novembre la mostra “La tavolozza del Maestro di Ozieri. Storia, scienza, tecnica: nuove scoperte”, che si aprirà con un convegno tematico e sarà visitabile sino a febbraio nei locali del museo diocesano di arte sacra.

Il convegno sarà dedicato alle nuove scoperte scientifiche e storiche sulla figura e le opere del Maestro di Ozieri, mentre l’esposizione avrà come “pezzi forti”, oltre alle opere conservate a Ozieri come il “Discendimento” e il Retablo della chiesetta di Loreto, la “Salita al Calvario” conservata nella pinacoteca Mus’A al Canopoleno di Sassari e una “Crocifissione” in prestito dal prestigioso museo tedesco Staatsgalerie di Stoccarda che arricchirà la mostra a partire dal mese di dicembre. Ed è stata proprio questa ultima opera ad aver dato origine all’interesse della critica storico-artistica per il Maestro di Ozieri, i cui risultati saranno presentati venerdì alle 10 nel convegno da una serie di esperti relatori.

La conferenza si aprirà con il saluto introduttivo del vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti, del sindaco Leonardo Ladu e del responsabile dell’ufficio diocesano Beni Culturali monsignor Tonino Cabizzosu e vedrà le relazioni delle storiche dell’arte Alma Casula, direttrice del Mus’a, Lucia Siddi, Caterina Virdis Limentani e Maria Vittoria Spissu; di Giorgio Auneddu Mossa, storico del restauro; infine di Thierry Radelet, docente di Analisi Multispettrali; il tutto a cura del moderatore Giuseppe Meloni, componente del comitato scientifico del museo diocesano di Ozieri.

La mostra, curata da Demetrio Mascia, conservatore del museo diocesano, sarà inaugurata alle 16 e sarà visitabile sino al 21 febbraio. La mostra e il convegno arrivano a oltre trent’anni dalla prima esposizione che Ozieri dedicò al suo Maestro e che fece conoscere al grande pubblico l’opera di uno tra i più straordinari artisti operanti nella Sardegna del XVI secolo.

«A distanza di oltre trent’anni dal primo importante convegno di studi - dice l’assessore comunale alla Cultura Giuseppina Sanna - si avverte la necessità di una rilettura dell’opera del nostro, alla luce dei contributi e delle attribuzioni che in questo trentennio lo hanno interessato. L’obiettivo del convegno - aggiunge - è rileggere l’opera del Maestro di Ozieri alla luce dei contributi e delle attribuzioni che in questo trentennio lo hanno interessato. Data l’alta valenza scientifica del tema - conclude l’assessore Sanna - è nostra intenzione realizzare nel prossimo futuro un catalogo della mostra comprensivo degli atti del convegno».

L’evento è organizzato dal Comune, dalla Diocesi e dal museo di Arte Sacra in collaborazione con il museo d’arte Mus’a, con la parrocchia Santa Maria degli Angeli di Bortigali, con la Staatsgalerie di Stoccarda e con l’ufficio nazionale Beni Culturali Ecclesiastici ed è finanziato da un contributo dell’assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione Spettacolo e Sport della Regione.

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