La Nuova Sardegna

Sassari

L’amministrazione di Olmedo non tocca le aliquote Imu

L’amministrazione di Olmedo non tocca le aliquote Imu

OLMEDO. Nella seduta del consiglio comunale del 14 novembre l’amministrazione Diez ha deliberato la conferma delle aliquote per l’Imu e per l’addizionale comunale all’Irpef . «Dopo la disapplicazione...

2 MINUTI DI LETTURA





OLMEDO. Nella seduta del consiglio comunale del 14 novembre l’amministrazione Diez ha deliberato la conferma delle aliquote per l’Imu e per l’addizionale comunale all’Irpef . «Dopo la disapplicazione della Tasi e la riduzione della Tari - dichiarano il sindaco Diez e l’assessore alla programmazione Cocco - esprimiamo grande soddisfazione per essere riusciti a pareggiare il nostro bilancio evitando, a differenza della maggior parte dei Comuni, di innalzare le aliquote Imu e di estendere l’addizionale all’Irpef ai redditi medio-bassi». Per quanto riguarda l’Imu è stata introdotta l’assimilazione all’abitazione principale della seconda casa concessa in comodato gratuito ad un parente in linea retta di primo grado alle condizioni previste dalla legge e dal regolamento. Negli altri casi resta la riduzione delle aliquote dal 7,6 per cento al 4,6 per cento. Confermata anche la riduzione delle aliquote al 5 per cento per coloro che cedono regolarmente in locazione i propri immobili. «Abbiamo evitato di assumere il ruolo di mero esattore per conto dello Stato - affermano Diez e Cocco - anche quando questo ci ha trattenuto dai trasferimenti somme ingenti, come avvenuto quest’anno con i circa 114mila euro prelevati al Comune di Olmedo a titolo di gettito Tasi, al quale l’amministrazione Diez ha invece rinunciato per evitare di intaccare ulteriormente i redditi delle famiglie e delle imprese». Gli amministratori giustificano così l’approvazione del bilancio pluriennale 2014-2016 caratterizzato da sole attività ordinarie. Sono così a rischio alcuni obiettivi del programma di mandato, come dichiarato dagli stessi amministratori, che lamentano il blocco dovuto al rispetto del patto di stabilità e una perdita complessiva di 500mila euro all’anno dovuta ai tagli subiti dallo Stato e, in minor misura, dalla Regione. Maria Teresa Ruiu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative