Segno più sulla compravendita di case
Dopo quattro anni e il crollo del 2012 gli scambi di immobili sono cresciuti del 2,2 per cento. Prezzi in calo del l’1,9
SASSARI. Nei primi sei mesi dell’anno le quotazioni delle case di Sassari hanno registrato una ulteriore diminuzione dell’1,9 per cento. Allo stesso tempo, ed è questa la notizia confortante, il volume delle compravendite in città per la prima volta dal 2008 è cresciuto del 2,2 per cento rispetto al 2013. Un segno più che i responsabili di Tecnocasa, storica agenzia immobiliare che ogni anno, sia a carattere nazionale che locale stila uno studio di settore, si sentono di interpretare positivamente. Ieri mattina Andrea Nicotra, responsabile del dell’area immobiliare di Sassari, ha illustrato i nuovi dati sottolineando che dopo anni di grande sofferenza finalmente ricomincia a muoversi qualcosa. «In particolare il centro storico cittadino ridiventa appetibile, dopo che nel periodo scorso le poche persone che acquistavano casa lo facevano prevalentemente nell’hinterland perché i prezzi erano davvero competitivi. Adesso invece si nota un ritorno in città e appunto il centro storico desta interesse soprattutto da parte di chi vuole investire acquistando monolocali e bilocali da mettere magari a reddito con la locazione».
Insomma, un bel passo avanti se si considera che nel 2012, annus horribilis per l’intero sistema economico, il mercato immobiliare aveva subito un crollo pari al 13,20 per cento. Oggi invece anche l’andamento dei canoni di locazione ha registrato una variazionne significativa: un calo dell’1,5 per cento sui bilocali e dello 0,7 per cento sui trilocali. I bilocali si affittano a 350 euro al mese e i trilocali a 425 euro. Fattore che contribuisce a smuovere le acque in un settore altrimenti asfittico. Un altro indicatore considerato importante è il tempo necessario per vendere un immobile: si assiste a una contrazione fino a sei mesi nei capoluoghi di provincia. È chiaro che ancora non risulta facile piazzare sul mercato un immobile soprattutto se di grandi dimensioni, ma sembra che adesso qualche proposta in più venga discussa tra venditori e possibili acquirenti in tempi accettabili.
Per quanto riguarda le varie zone di Sassari città interessate dal mercato immobiliare, oltre a un rilancio del centro storico che gli esperti prevedono possa dare ulteriori risultati con la recentissima approvazione del Piano urbanistico comunale particolarmente attento alla valorizzazione dei quartieri più antichi, si assiste a un incremento dell’interesse per le zone di San Giuseppe, Lu Fangazzu e San Paolo dove sono in aumento le richieste per le abitazioni di taglio medio mentre si riscontrano ancora difficoltà nei tagli più grandi per i quali si parla di cifre superiori ai 150mila euro. «A muoversi sul mercato - continua Nicotra - sono prevalentemente acquirenti alla ricerca della prima casa o della casa migliorativa e con un’età media di 30-40 anni».
Molto ricercati gli appartamenti a Lu Fangazzu per cui le quotazioni del nuovo vanno da 2200 a 2300 al metro quadro ma tra i “sogni” degli acquirenti ci sarebbe anche una villa nella zona di Baddimanna-La Scala che è possibile acquistare con circa 200mila euro. In aumento anche il desiderio di mettere su casa nelle bellissime campagne cittadine: la spesa, con un frutteto o un oliveto intorno, può andare da 100mila a 200mila euro. Nota finale per i box auto: nelle zone dove c’è i parcheggi scarseggiano il prezzo oscilla tra 13 e 15mila euro.
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