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Sassari

Truffava un incapace, dovrà stargli lontano

Truffava un incapace, dovrà stargli lontano

Ordinanza del gip dopo la denuncia ai carabinieri dei genitori di un giovane con disturbi psichici

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PORTO TORRES. Per un anno avrebbe approfittato dello stato di debolezza fisica di un giovane con disturbi psichici, facendosi dare somme di denaro a ripetizione. E solo la denuncia dei genitori ai carabinieri ha posto fine a una situazione che rischiava di finire in malo modo. L’intervento dell’altro ieri dei militari, al comando del capitano Romolo Mastrolia, ha così interrotto le azioni di S.C., 53 anni, di Porto Torres, notificandogli l’ordinanza di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. L’uomo è indagato per i reati di circonvenzione d’incapace, furto e truffa. Secondo gli inquirenti, il raggiro organizzato da S.C. andava avanti da diversi mesi - dopo che lo stesso aveva avvicinato la vittima consapevole del suo stato di debolezza psichica dovuto alla malattia – ed era cominciato con la richiesta di piccole somme di denaro, per acquistare pacchetti di sigarette, che il malcapitato racimolava dentro casa quando i genitori non erano presenti. Le pretese dell’uomo, consapevole di circuire un malato psichico, aumentavano di volta in volta, e in una circostanza il giovane avrebbe sottratto dall’abitazione un assegno del valore di 1.500 euro, che l’uomo aveva fatto firmare al ragazzo per poi passare all’incasso. È stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: i genitori della vittima, anziani ed esasperati sia per i continui furti in casa sia per la frequentazione del figlio con quello che sino ad allora era un perfetto sconosciuto, hanno deciso di rivelare tutto ai carabinieri per tutelare sia loro sia il giovane figlio, che veniva continuamente circuito per soddisfare le esigenze economiche dell’uomo. Dopo la denuncia, sono partiti immediatamente gli accertamenti e le indagini da parte dei militari per verificare la corrispondenza dei fatti alle parole dei genitori. In due mesi gli inquirenti hanno sentito le testimonianze di badanti e familiari, e solo dopo aver controllato diverse foto del casellario giudiziario il giovane è riuscito a riconoscere in S.C. la persona che chiedeva soldi.

Nel giro di ventiquattro ore i militari sono andati a colpo sicuro riuscendo a risalire al malvivente che avrebbe circuito il giovane: hanno eseguito l’ordinanza del gip di Sassari e hanno applicato a S.C. l’ordinanza del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. Se solo viene visto a centro metri dalla casa del ragazzo, infatti, scatterà l’arresto per aver violato gli obblighi di legge. (g.m)

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