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tutela dei monumenti

Codici di calcolo contro il degrado

Codici di calcolo contro il degrado

Il progetto sperimentale parte dal Parco Archeologico di Turris

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PORTO TORRES. Si chiama “Madar” ed è un progetto innovativo attraverso il quale implementare un codice di calcolo e la relativa interfaccia software finalizzati alla valutazione dei fenomeni di degrado strutturale del patrimonio archeologico e alla conseguente pianificazione di possibili interventi di recupero non invasivi, sviluppati partendo dal contesto pilota del parco archeologico di Porto Torres.

Il progetto “Modelli matematici per la simulazione dei fenomeni di degrado strutturale in area archeologica. Il caso del Parco Archeologico di Porto Torres”, finanziato dalla Regione Sardegna nell'ambito del progetto “Innova.re” che vede la collaborazione tra università di Sassari e le imprese "Luciano Sini" e "Nurjana Technologies srl", col patrocinio della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro, è stato presentato nel corso di una conferenza in sala "Filippo Canu".

Assente come sempre l'intera classe politica turritana, eccezion fatta per l'assessore al Patrimonio archeologico Alessandra Peloso che ha benedetto l'iniziativa - «è un onore per noi ospitare un gruppo di ricerca che ha voluto proporre uno studio sulla nostra città romana» -, la presentazione è stata introdotta da Emilio Turcu del Dipartimento di Architettura, designa e urbanistica (Duda) di Alghero, cui hanno fatto seguito le parole di Gabriella Gasperetti, responsabile per la Soprintendenza dell'area di Porto Torres, la quale ha ricordato come Porto Torres, "la Pompei sarda" come ama definirla, mantenga le più imponenti strutture monumentali dell'isola.

Marco Milanese del Dipartimento di Storia dell'Università di Sassari, e Arnaldo Cecchini del “Duda” dell’Università di Sassari, sede gemmata di Alghero, hanno introdotto l'intervento di Margherita Solci, del Dadu, che ha spiegato il progetto, sottolineando che l'idea è trasmettere le conoscenze a chi lavora nel territorio, affermando poi di essere rimasta estasiata dal patrimonio archeologico di Porto Torres.

In chiusura, il professor Cairoli Fulvio Giuliani, dell’universita “La Sapienza” di Roma ha tenuto una lectio magistralis sulla struttura del Pantheon, uno dei monumenti più innovativi e più suggestivi dell’edilizia pubblica di epoca romana, o almeno di quella arrivata fino ai giorni nostri.

Emanuele Fancellu

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