Quindici milioni in arrivo per cento “social house”
SASSARI. Arrivano in città 15 milioni di euro per costruire appartamenti in housing sociale, ossia con affitti nettamente più bassi dei canoni di mercato. A investire la cospicua cifra su Sassari è...
SASSARI. Arrivano in città 15 milioni di euro per costruire appartamenti in housing sociale, ossia con affitti nettamente più bassi dei canoni di mercato.
A investire la cospicua cifra su Sassari è il Fondo immobiliare per l’housing sociale della Regione Sardegna, un fondo immobiliare chiuso di cui fanno parte la Cdp Investimenti Sgr (società di gestione del FIA, fondo partecipato da Cassa depositi e presiti, ministero della Infrastrutture, e soggetti privati), la Regione Sardegna, Confidi Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna e Torre Sgr (del gruppo Unicredit).
Gli investitori si sono rivolti a Palazzo Ducale per l’individuazione dei terreni dove costruire circa cento appartamenti da affittare a canone calmierato, rivolgendosi a una fascia di utenza sempre più corposa, che da una parte non ha i requisiti per accedere alle cosiddette case popolari, dall’altra non ha un reddito sufficiente per sopportare i prezzi del mercato immobiliare.
Il fondo per l’housing sociale investirebbe anche su immobili da riqualificare. Il Comune, in perenne sofferenza a causa della pressante richiesta abitativa, ha offerto tre possibilità, tutte al vaglio del fondo d’investimento e degli stessi uffici comunali: un’area libera a Baddimanna, l’edificio dell’ex hotel Turritania, e il centro storico.
In quest’ultimo caso Palazzo Ducale acquisirebbe diversi palazzi in cattive condizioni e li metterebbe a disposizione per la trasformazione in appartamenti da housing sociale.
«Le possibili soluzioni sono allo studio degli uffici, ma la trattativa con il fondo di investimento immobiliare sono in una fase avanzata e già a gennaio potrebbero arrivare in porto», spiega l’assessore ai Lavori pubblici e alle Politiche abitative, Ottavio Sanna. «L’housing sociale è una grossa opportunità per una città come Sassari dove il Comune e la stessa Area non sono materialmente in grado di soddisfare l’enorme richiesta abitativa», continua Sanna.
Nelle graduatorie del Comune per l’assegnazione di una casa comunale ci sono ben mille famiglie, tutte nella spasmodica e spesso disperata attesa che si liberi un appartamento.
Ieri mattina Area ha consegnato venti case popolari costruite in via Bellini, nel quartiere di Latte dolce. Gli appartamenti erano pronti da quasi un anno ma per ragioni burocratiche e per il difficile coordinamento fra tutti gli enti coinvolti, sono rimaste chiuse e vuote per tutto questo tempo.
Sempre Area inizierà a gennaio la costruzione di 51 appartamenti popolari in via Grazia Deledda, nell’area del cosiddetto quadrilatero. Altri venti appartamenti saranno realizzati in via Aldo Moro, a Carbonazzi (il cantiere ha aperto proprio in questi giorni), mentre il Comune sta avviando i lavori per costruire 25 alloggi in via Flumenargia, nel rione Monte Rosello.
In quest’ultima area le imprese sono già all’opera per bonificare la zona prima di iniziare la costruzione vera e propria dei nuovi edifici.
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