Gli HumaniorA celebrano Fabrizio De Andrè
USINI. «Da De Andrè alle città invisibili» sbarca anche a Usini. Sabato 6 dicembre, nell’auditorium comunale di via Paganini, alle 18,45, gli HumaniorA ricordano Faber cantando le sue canzoni e le...
USINI. «Da De Andrè alle città invisibili» sbarca anche a Usini. Sabato 6 dicembre, nell’auditorium comunale di via Paganini, alle 18,45, gli HumaniorA ricordano Faber cantando le sue canzoni e le loro composizioni. Partecipa anche la scrittrice Silvia Sanna.
L’iniziativa rientra nella «Settimana dell’arte, ricordando Antonio Muredda» e fa parte del progetto Cronache dalle città invisibili, che è anche il titolo del nono album del gruppo HumaniorA, è liberamente ispirato alle “Città invisibili” di Italo Calvino. Il gruppo sassarese affronta prevalentemente, nella composizione dei suoi brani strumentali e vocali, tematiche socio-culturali. Presentandosi al pubblico propone una originale formula in cui vengono eseguiti brani di prpria composizione con l’aggiunta di interpretazioni di grandi autori, come De Andrè, appunto, Joan Baez e Guccini. L’obiettivo è di guidare lo spettatore in un viaggio immaginario e poetico. Sabato eseguiranno tra gli altri brani Canto del servo pastore, Hoel Supramont e, Monti di Mola e le loro Lassaimidda, Dialoghi del cuore dell’Impero, Filastrocca delle domande impertinenti.
Silvia Sanna, giovane scrittirce sul cantautore genovese ha scritto il libro “Fabrizio De Andrè: storie, memorie ed echi letterari”, in cui racconta le sue vicende artistiche e umane, ma soprattutto evidenzia come sia stato un poeta della chitarra, che si è spesso ispirato a scrittori.
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