Edilizia: a scuola per sfidare la crisi
A Predda Niedda incontro esposizione per costruire a volume zero
SASSARI. Costruire "a volume zero", utilizzare i materiali di ultima generazione, mettersi a studiare: l'edilizia locale sfida la crisi lanciando tre parole d'ordine.
Per non farsi scoraggiare dall'emorragia di posti di lavoro, l'Ente Scuola edile delle province del Nord Sardegna (Esep) ha invitato imprenditori, architetti, ingegneri, geometri, associazioni di categoria e sindacati a tornare sui banchi di scuola. Le materie di studio sono le nuove tecniche di costruzione e il design sostenibile.
In poche parole gli strumenti per sconfiggere la crisi attraverso l'innovazione e l'uso dei materiali ecosostenibili.
Oggi la sede di Predda Niedda dell'Ente Scuola edile delle province del Nord Sardegna (Esep) ospita dalle 8.30 alle 18 un seminario con alcuni dei nomi più importanti nel panorama nazionale dell'edilizia eco sostenibile: il più atteso è Gabriele Buia, vicepresidente nazionale dell'Ance (Associazione nazionale costruittori edili). In uno dei saloni della Scuola è stato allestito uno spazio espositivo dedicato alle imprese locali che hanno già puntato sull'innovazione: aziende produttrici di software per la verifica e la progettazione dell'efficienza energetica degli edifici; società produttrici di apparecchiature che utilizzano tecnologie elettrosmotiche per limitare i fenomeni di umidità nelle murature di edifici esistenti; produttori di "materassini" per l'isolamento acustico, realizzati con materiale riciclato a materiali di finitura (intonaci, pitture e vernici) a base di nano particelle, ed altro ancora, tutto da scoprire. Al termine della giornata operatori del settore e rappresentanti istituzionali si confronteranno in una tavola rotonda dedicata all'innovazione e alla sostenibilità nell'edilizia. L'evento è organizzato con la collaborazione della Facoltà di Architettura dell'Università di Sassari e gli Ordini professionali di Architetti, Ingegneri e Geometri.
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