La Nuova Sardegna

Sassari

L’organo restaurato ritorna in Cattedrale per l’Immacolata

di Barbara Mastino
L’organo restaurato ritorna in Cattedrale per l’Immacolata

Lo strumento musicale sarà inaugurato con un concerto Domani sera la messa solenne col vescovo Sanguinetti

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OZIERI. Iniziano domani, con la celebrazione eucaristica solenne presieduta dal vescovo e la benedizione dell’organo recentemente restaurato, i festeggiamenti patronali nella Cattedrale di Ozieri intitolata alla Vergine Immacolata.

I fedeli di tutte le parrocchie sono invitati a prendere parte a questo importante momento di fede cittadina, che si aprirà alle 17.30 con la messa presieduta dal vescovo Sebastiano Sanguinetti cui seguirà la benedizione dell’organo e la sua inaugurazione ufficiale con il concerto dei Cantori del Logudoro diretti da Salvina Sanna accompagnati con lo strumento dall’organista Gabriele Pedranghelu.

Sarà un grande momento di festa, perché dopo tanti anni la chiesa Cattedrale avrà nuovamente a disposizione lo strumento principe delle celebrazioni religiose, posizionato all’ingresso della navata centrale dopo un restauro che il vicario e parroco monsignor Gavino Leone ha definito «lungo e oneroso, costellato da diversi ostacoli tecnici e logistici. Ora che i lavori sono terminati - prosegue - l’organo potrà tornare a risuonare per accompagnare le nostre celebrazioni liturgiche. Il suono e il canto non sono infatti solo espressione artistica dell’uomo - conclude - ma sono soprattutto manifestazione di lode a Dio».

Risalente agli Anni 30 e realizzato dall’artigiano Gandini, l’organo è stato restaurato dall’esperto organaro Roberto Palmas della ditta Arte organaria in Sardegna di Segariu, che restaura e costruisce organi in tutta la Sardegna riscuotendo grandi apprezzamenti.

Il lavoro, durato in tutto quasi quattro anni (a causa degli stop imposti dalle valutazioni della Soprintendenza) è consistito nella trasformazione dello strumento da pneumatico a elettrico e nel suo posizionamento nella navata centrale sopra l’ingresso principale, in una balconata costruita ad hoc dalla cooperativa Spes e rivestita in legno. Il tutto su progetto dell’architetto Michele Calaresu.

Un imponente lavoro che, come ha detto monsignor Leone, è costato tanto tempo e denaro, ma i cui risultati ora solo finalmente sotto gli occhi di tutti. E non poteva esserci giornata migliore di quella dell’apertura dei festeggiamenti dell’Immacolata, patrona della parrocchia, per inaugurare lo strumento: un’occasione che sarà celebrata dopo il concerto anche in un momento conviviale offerto dalla parrocchia nella vicina Casa del Fanciullo. La festa della Vergine Immacolata comunque continuerà anche lunedì 8, data della ricorrenza, con il tradizionale rito della processione per le vie del centro storico cittadino (nelle vie Derna, Pais Serra, piazza Carlo Alberto, Vittorio Emanuele III e Grixoni) con le bandiere e le società religiose, i fedeli e le autorità civili e religiose. Seguirà la celebrazione della messa solenne presieduta da monsignor Giovanni Dettori, vescovo di Ales e già parroco della Cattedrale di Ozieri.

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