Vinyls, da domani impianti deserti
Ultimo giorno di “lavoro” per tecnici e operai che avevano avviato le bonifiche e garantito la sicurezza della fabbrica
PORTO TORRES. Si preannuncia una festa dell’Immacolata triste per i lavoratori della Vinyls che in questi mesi stavano provvedendo alle attività di bonifica e messa in sicurezza dei serbatoi che si trovano all’interno degli impianti industriali. Domani è infatti previsto lo stop di tutte le attività per mancanza di liquidità della società, notizia comunicata ufficialmente qualche settimana fa dal curatore fallimentare della società chimica, Mauro Pizzigati, in occasione dell’incontro con i responsabili locali e regionali sulla sicurezza ambientale tenutosi al palazzo del Marchese. Da allora sia il ministero sia la Regione Sardegna non si sono degnati di intervenire in supporto dei lavoratori Vinyls, sicuramente quelli che più di altri sono stati vittime della chiusura dell’ex petrolchimico e sempre fuori dai processi produttivi nonostante le lotte sulla torre Aragonese e sull’isola dell’Asinara. In settimana l’appello del sindaco Beniamino Scarpa e dell’assessore all’Ambiente agli assessori regionali all’Industria, al Lavoro e alla Difesa dell’Ambiente, per indire una riunione mirata al completamento della bonifica degli impianti Vinyls. Gli amministratori hanno chiesto di accogliere le richieste del territorio garantendo la prosecuzione degli interventi e avviando azioni per la bonifica completa di un’area inserita all’interno del Sito d’interesse nazionale, soprattutto perché nell’ex fabbrica di Pvc e Vcm non è stata ancora completata la messa in sicurezza, lo smaltimento dei residui dei serbatoi, delle vasche e delle linee annesse e non sono stati effettuati gli interventi relativi alla gestione dei rifiuti. Si chiede quindi di mettere in sicurezza un’area ad alta sensibilità ambientale, vicina ad altri impianti produttivi, utilizzando la professionalità dei lavoratori Vinyls per bonificare le sostanze residue ancora presenti nei serbatoi. Oltre un anno fa erano stati i sindacati confederali a ricordare che il fallimento della Vinyls e il conseguente collocamento in mobilità dei dipendenti avrebbe innescato gravi problemi di carattere ambientale. Una situazione che rischiava di degenerare, con pesanti conseguenze per terreni e acque che ospitano gli impianti, e che solo il senso di responsabilità delle maestranze aveva permesso di tamponare: grazie all’intesa con l’assessorato al Lavoro della Provincia era stato infatti avviato il percorso che ha consentito agli operai della Vinyls, di gestire in sicurezza l’impianto di Pvc e di svuotare le sfere del Vcm. «L’unica forma di gestione di ciò che resta dell’ex impianto Pvc è quella di un intervento congiunto tra Regione e Ministero – sostiene l’assessore all’Ambiente Gavino Gaspa –, per accollarsi, ognuno per competenza, l’onere di affidare al curatore fallimentare il compito di portare a termine la messa in sicurezza del sito utilizzando il modello adottato per Marghera: stiamo assistendo ad una sorta di scaricabarile sulla pelle dei cittadini di Porto Torres e dei lavoratori dell’area industriale, che dovranno convivere con il possibile danno anno ambientale e pregiudizio per la salute pubblica se non si dovessero portare a termine le operazioni previste nel piano di dismissione degli impianti».
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