Ragazzi speciali protagonisti sul palco
Domani al teatro Fallaci la rappresentazione organizzata dall’associazione Possibilmente con attori diversamente abili
OZIERI. Non solo assistenza a utenti e famiglie ma anche importanti iniziative di aggregazione e integrazione nelle attività dell’associazione Onlus Possibilmente, che domani e lunedì porterà in scena con la sua compagnia teatrale la rappresentazione “La principessa e il drago. Una favola raccontata da persone speciali”, diretta dai tutor Angelo Lombardo e Paola Bua e interpretata da ragazzi speciali, familiari e operatori. È già il quarto anno consecutivo che la compagnia teatrale di Possibilmente calca le scene del teatro civico Oriana Fallaci con una sua piéce, che come ogni anno è frutto del lavoro del laboratorio teatrale che si svolge nell’oratorio parrocchiale del Santo Bambino di Praga messo gentilmente a disposizione dai padri Carmelitani che curano la parrocchia del quartiere di San Leonardo. Un’attività che quest’anno ha visto impegnato ogni settimana un gruppo di 26 persone, tra cui ragazzi diversamente abili che sotto la supervisione delle pedagogiste hanno consolidato i risultati raggiunti in termini di autonomie e abilità sociali e comunicative. E che anche quest’anno hanno creato una rappresentazione divertente e appassionante che andrà in scena domani 14 dicembre alle 18,30 e lunedì 15 dicembre con un primo spettacolo alle 10,30 (per gli studenti delle scuole) e in replica alle 18,30. Quest’anno la rappresentazione sarà arricchita dalle meravigliose scenografie realizzate nel laboratorio di design di Possibilmente utilizzando come materiale il polistirolo, sotto la guida del tutor Paolo Demontis della ditta 3D Design; in esso sono stati impegnati altri ragazzi e bambini che hanno realizzato l’ambientazione della favola. «La vera forza di questa iniziativa - spiegano gli operatori della Onlus Possibilmente - sono tutte le persone che hanno aderito al laboratorio decidendo di mettersi in gioco e di dedicare ad esso una buona parte del loro tempo. Tutti i partecipanti sono stati uniti dall’obiettivo comune dell’integrazione attraverso un’esperienza di vita in cui le differenze diventano risorse e rappresentano l’unicità che ciascuno racchiude dentro di sé. Attraverso questo percorso educativo - dicono ancora gli operatori - si intende promuovere la creazione di uno spazio permanente di integrazione e socializzazione, con il superamento della separazione del disabile dal mondo “normale”, per diffondere le infinite possibilità e potenzialità di sviluppo delle persone indipendentemente dal proprio handicap».
È questo, come detto, uno dei compiti principali dell’associazione, che riunisce operatori sociali, famiglie e volontari nell’obiettivo di incentivare l’integrazione e la socializzazione e di creare spazi di orientamento e confronto sulla disabilità. In questo caso saranno messe in campo tutte le competenze degli operatori e la forza della passione dei giovani attori e dei loro familiari. Lo spettacolo si svolge con il patrocinio del Comune e la collaborazione della cooperativa Il Sipario.
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