Sussarellu: «È stata rispettata solo la volontà del paziente»
SASSARI. Sulla vicenda dell’insegnante di inglese deceduto interviene l’Ordine dei medici. «Dopo aver sentito i sanitari e il dottor Antonio Manca, direttore della Stroke Unit dell'ospedale...
SASSARI. Sulla vicenda dell’insegnante di inglese deceduto interviene l’Ordine dei medici. «Dopo aver sentito i sanitari e il dottor Antonio Manca, direttore della Stroke Unit dell'ospedale Santissima Annunziata, abbiamo l'obbligo di precisare che è stata tutelata non solo la salute del paziente ma anche la volontà del paziente. Il reparto ha tutelato la privacy del paziente, che ha voluto ricevere solo lo studente che l'ha soccorso nel malore, poi non ha voluto essere visitato da alcun conoscente, nonostante venisse informato della richiesta. E' bene anche precisare che la vicina di casa ha parlato solo una volta con il responsabile della Stroke Unit, il dottor Antonio Manca, che ha manifestato l'impossibilità, in quel giorno di poter visitare il paziente, perchè in condizioni precarie. Il dottor Manca ha quindi invitato la signora a ritornare il giorno dopo, sperando in un miglioramento, ma la signora non si è più presentata. Non bisogna, fra l'altro, dimenticare che si tratta di un'unità semintensiva, dove le visite sono ammesse una per volta e in condizione sterile. Da parte della struttura non c'è stata alcuna prevaricazione, anzi la massima disponibilità, si è semplicemente rispettata la privacy e la volontà del paziente” afferma il presidente dell'Ordine, Agostino Sussarellu. «Per quanto riguarda, poi, le dichiarazioni del garante della Privacy, Antonello Soro, pubblicate sempre dal quotidiano La Nuova Sardegna, mi preme ricordare che i medici hanno prima di tutto obblighi deontologici, che il dottor Soro ben conosce, essendo medico: è un obbligo deontologico tutelare la privacy e la volontà del paziente. Probabilmente è stato mal informato, sarebbe bastato chiedere ai colleghi del reparto per avere maggiore contezza dei fatti e la garanzia che non vi è stata forzatura tantomeno mancanza di buon senso, ma solo il rispetto della privacy e della volontà del paziente».
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