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Sassari

Sul parco Fundone la minoranza frena

Sul parco Fundone la minoranza frena

A Ossi un consiglio comunale infuocato: battaglia sugli espropri per la realizzazione del parco

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OSSI. Nella guerra di strategie sugli espropri del parco di Fundone, dopo il veto su alcune mozioni imposte dalla maggioranza svariati mesi fa, stavolta è l’opposizione a mettere lo stop. Ci sono novità e saranno ripresentate aggiornate. Il battage pubblicitario lanciato dal sindaco su stampa e facecbook che annunciava un ampio dibattito in consiglio comunale è così andato a vuoto. Che il barometro segnasse tempesta lo si è capito dalle prime battute, con alcune scaramucce sulla rinegoziazione dei mutui avviata, secondo l’opposizione, senza l’esecutività immediata, col rischio che l’operazione possa essere cassata. Rischio inesistente, per la maggioranza, in quanto l’esecutività sarebbe stata votata e approvata contestualmente al provvedimento. La seduta è sembrata poi riprendere i toni soft della normalità sull’ampliamento del cimitero comunale e su altri argomenti di routine. Si è arrivati poi al caso Fundone. Il sindaco Lubinu ha chiesto che si procedesse all’illustrazione di ciascuna delle istanze per aprire poi una discussione generale. In un’atmosfera calma e serena, che nulla faceva presagire, ad intervenire per primo è stato il consigliere Giovanni Mura, autore di una delle istanze bloccate dalla maggioranza. Mura ha fatto presente che durante questo lungo black-out sono intervenute diverse novità, come ad esempio le sentenze pronunciate recentemente dal Tar e la cessione in gestione da parte del Comune di una parte del parco a privati. Ha chiesto quindi la sospensione con rinvio dell’ordine del giorno, che è stata approvata all’unanimità. Dello stesso tenore la richiesta avanzata da Cassano a nome del suo gruppo, anch’essa approvata all’unanimità. Si è insinuato il sospetto che fosse in atto una strategia allo scopo di vanificare la linea della maggioranza quando a prendere la parola è stato il consigliere Nando Canu, primo firmatario di una mozione presentata in questo caso a nome di tutta l’opposizione, ribadendo la richiesta di sospensione e rinvio. Inevitabile la reazione: il sindaco Lubinu ha sbottato stizzito e si è lasciato andare a una serie di invettive, accusando, tra l’altro, l’opposizione di essere “pusillanime” e di “battere in ritirata” proprio nel momento in cui gli si offre la possibilità della discussione e del dibattito. «Su Fundone si vuole imbastire la campagna elettorale», ha detto con riferimento alle elezioni comunali della prossima primavera. Io non parteciperò più a discussioni su questo argomento». Dura la replica dell’opposizione che gli ha rimproverato di rispondere con offese a chi la pensa diversamente da lui. L’opposizione si è dichiarata tutt’altro che intenzionata a “battere in ritirata” e ha annunciato la ripresentazione delle mozioni integrate e aggiornate.

Pietro Simula

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