La Nuova Sardegna

Sassari

Taras: è un servizio, ma se serve cambierà

Taras: è un servizio, ma se serve cambierà

L’assessore: interpretazioni controverse in materia. Noi rimaniamo convinti di aver ragione

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. C’è chi, come Simone Campus, spera che l’integrazione sosta venga tolta. «Perché la questione non è rendere più comodo il parcheggio, ma renderlo più libero possibile, in modo da far girare chi posteggia». C’è chi, come Manuel Alivesi, punta l’indice su costi e benefici della cause comunali: «Perché si parte da 12 euro e si arriva a 250, 800, 1000. Il punto non è affermare chissà quali principi ma far bene i conti. Vale la pena in alcuni casi resistere in giudizio? Appare evidente di no». Molti hanno avuto da dire nella seduta di consiglio nella quale si è approvato il debito fuori bilancio con cui chiudere la “faccenda” della multa sull’integrazione sosta.

Non l’assessore Luca Taras. E non certo perché sul tema non abbia idee precise. «In aula si discuteva di debiti fuori bilancio – spiega– ma accolgo comunque l’invito ad approfondire l’argomento nelle sedi appropriate. Non c’è dubbio che la sentenza del giudice di Pace apre scenari diversi e da verificare. Anche se non penso che da oggi parta nessun rivoluzione».

«L’integrazione sosta – continua Taras – è un servizio abbastanza recente. E questo ci espone a volte a problemi interpretativi da parte di alcuni giudici. Con sentenze che a volte danno ragione a una parte a volte all’altra. Noi in questo caso siamo convinti di avere ragione, e stiamo per questo valutando di ricorrere in appello. La multa infatti è stata erogata perché l’auto sostava senza aver pagato la tariffa. Nessuno nel verbale ha parlato di integrazione sosta, che ripeto è un servizio in più che questa amministrazione vuole dare ai suoi cittadini. E quindi per quanto ci riguarda il riferimento al codice della strada è valido».

Diversamente la pensa il giudice di pace. «Non sappiamo – continua Taras – se questa sentenza farà giurisprudenza perché non esiste una linea concordante. Sicuramente siamo però molto lontani da avere problematiche serie legate ad essa. Dovrebbero infatti fioccare i ricorsi in materia. E invece non mi risulta che ce ne siano altri. Certo questo non vuol dire che non possiamo iniziare a discutere del servizio reso, e di come migliorarlo, ma mi sembra un po’ presto per preoccuparsi». Sul contenzioso “a perdere” poi: «Mi risulta – continua Taras – che vinciamo quasi sempre. Su 40mila sanzioni erogate in un anno ci sono meno di un migliaio di ricorsi, e da quando ci sono io questi sono i primi sei che paghiamo». (g.bua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative