Una casa di riposo all’avanguardia nel centro di Giave
La struttura sarà presentata domani alla popolazione Due comunità alloggio potranno ospitare 48 persone
GIAVE. Domani dalle 12 l’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Deiana presenterà alla cittadinanza, e a quanti vorranno partecipare, una nuova struttura, con ingresso da viale Italia, totalmente rimodernata e completata in diverse componenti. Prenderà il nome di “Casa Meilogu” e avrà la funzione di una “comunità alloggio e integrata”, destinata a ospitare persone anziane o in stato di disagio, provenienti da tutto il territorio. Si tratta di un’opera grandiosa. L’ammirevole risultato di un impegno costante ed eccezionale dell’ex sindaco, Amedeo Scodino, e dell’attuale, Giuseppe Deiana, che, in tempi diversi, si sono battuti per dare al paese uno strumento che servisse a rivitalizzarne le qualità e dare alla comunità, in particolare agli anziani, la certezza di un futuro da costruire e completare fra le “mura di casa”. Non si parla più di promesse o sogni ma di una realtà che si concretizza in un piccolo centro che, grazie all’opera dei suoi amministratori, ha saputo correggere e rendere positivo quanto, seppure con diverso indirizzo, era stato “tentato” vanamente in precedenza. Il sindaco Giuseppe Deiana non può che gioire per una “creatura” che nasce dopo tanti sacrifici e paure. Ricorda i numerosi passaggi economici e tecnici che hanno consegnato al paese uno straordinario e moderno strumento. Tutto è nato da un atto di coraggio dell’amministrazione che non poteva consentire che una struttura, già denominata “Istituto San Michele”, che s’imponeva con la sua maestosità sulla sottostante pianura di Campu Giavesu e del Meilogu Logudoro, andasse perduta. Con 1.700.000 euro di un atto aggiuntivo del programma integrato d’area, fu pertanto deciso di acquisirne la proprietà in linea fallimentare. A quel punto si misero in moto tutte le attività e risorse per realizzare le modifiche necessarie per mettere a norma i 2.100 metri quadri sui quali è realizzata la struttura e dotarla delle soluzioni tecnologiche e impiantistiche più avanzate. Allo scopo sono stati utilizzati 250mila euro della l.r. 37/98, per le annualità 2001/’05 e ’06, con un cofinanziamento di 312mila euro provenienti dai fondi di bilancio. Uno sforzo finanziario indubbiamente enorme per un piccolo centro che ha puntato tutto, o quasi tutto, sulla nuova struttura. Oggi la popolazione e tutto il territorio possono guardare a un istituto che offre la disponibilità di due comunità alloggio, capaci di ospitare ciascuna diciotto anziani autosufficienti, per un totale di trentasei persone, e un’integrata che potrà accogliere altri dodici anziani non autosufficienti o allettati. Sarà possibile anche offrire una serie di “servizi parziali”, come l’erogazione di pasti, la mezza pensione, o il solo pernottamento. «Si raggiunge così l’obiettivo primario - ha osservato Deiana - di dare ospitalità a quelle persone che con l’età non sono più autosufficienti e hanno bisogno di cure più puntuali e dedicate». Gli ospiti potranno vivere e godere di una struttura moderna, rispondente alle esigenze di sicurezza e comodità, completa in tutte le parti con camere doppie o singole, tutte con bagno, luminose e perfettamente arredate, sale destinate alla rieducazione motoria, ampie sale mensa, sala tv, bar e soggiorno, sala biblioteca e internet, spazi da utilizzare per piccoli laboratori. All’interno dell’istituto sono presenti oltre agli uffici direzionali, gli ambulatori, la lavanderia e una cucina ultramoderna. Le opere complementari saranno integrate dalla realizzazione di un parco giardino, di circa 13mila metri quadri, intorno all’edificio che consentirà agli ospiti e ai visitatori di godere, oltre che della visione di uno stupendo panorama, di momenti di riposo in piccoli punti di sosta e ristoro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
