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Un drone ambulanza per le emergenze mediche

di Salvatore Santoni
Un drone ambulanza per le emergenze mediche

La proposta lanciata a Sennori da due professionisti del 118: tempi e costi ridotti. L’invenzione di un giovane olandese potrebbe essere applicata anche nell’isola

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SENNORI. I droni-ambulanza come nuova frontiera per la gestione delle emergenze sanitarie. È la proposta avanzata da due professionisti del 118 di Sassari, il medico Antonello Zanza e il coordinatore infermieristico Vittorio Conti. I due hanno scelto Sennori come rampa di lancio dell’idea innovativa, pensata per essere d’aiuto nella gestione delle emergenze sanitarie dell’Isola. L’obiettivo è migliorare l’organizzazione delle emergenze territoriali: sul tema è in preparazione una proposta di legge regionale. «La proposta ha il sostegno di Unidos, del Centro Democratico e di alcuni parlamentari del Movimento 5 stelle», annunciano i proponenti.

Chi è colto da un malore improvviso o da un trauma importante ha bisogno di essere curato nel più breve tempo possibile. Per problemi di traffico o a causa della conformazione del territorio, capita che un’ambulanza non sia in grado di arrivare in tempi brevi. E allora come fare? Ci pensa il drone. «Utilizzando il sistema dei droni si possono dribblare agilmente tutte le problematiche legate al disagio del territorio, e può essere utilizzato sia nelle maxi emergenze sia negli eventi quotidiani, così da evitare pericoli e avere una visione iniziale della dinamica», spiegano Conti e Zanza. In particolare, eviterebbe di far alzare in volo l’elisoccorso anche quando in realtà non serve, cioè quando l’intervento richiesto è semplicemente quello di monitorare dall’alto. Ecco perché – a giudizio dei proponenti – utilizzare i droni potrebbe portare una ventata d’innovazione. Sì, ma come? L’occhio volante può essere lanciato e teleguidato – da un pilota seduto in sala controllo – a colpi di joystick fino al luogo dell’accaduto, da dove il drone invierà immagini e video. A quel punto un medico potrebbe visualizzare a distanza la situazione e fornire istruzioni per il personale non medico presente sul posto. Il primo prototipo di drone-ambulanza è stato presentato in Olanda circa due mesi fa. È una specie di valigetta medica volante, in grado di trasportare un defibrillatore, una maschera d’ossigeno o una dose di insulina in tempi record e in spazi davvero ampi. Lo ha sviluppato un giovane ingegnere 23enne, Alec Momont. Dotato di sei eliche, il drone potrà trasportare un peso di 4 chili e in una zona di 12 chilometri quadrati impiegherà un minuto per raggiungere il paziente: costa oltre 21mila dollari (circa 17mila euro). «È una novità – concludono Conti e Zanza - che offre soluzioni prima impossibili a chi chiede maggior impegno per il trasporto in termini di sicurezza. Il tutto corredato da un oggettivo risparmio di tempo e risorse umane».

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