«Qui la criminalità organizzata non c’è»
Il bilancio del questore Pasquale Errico: solo aggregazioni estemporanee. In provincia meno rapine ma aumentano i furti
SASSARI. È una considerazione confortante quella fatta dal questore di Sassari Pasquale Errico che, tracciando il bilancio di un anno di attività della polizia, non ha esitazioni nel dire che «nel Sassarese e in Gallura non è attecchita la criminalità organizzata anche se quella di altre regioni guarda con un po’ di interesse a questo territorio». Il questore parla, piuttosto, di «forme estemporanee di aggregazione» che si dissolvono non appena il reato viene consumato.
Ieri mattina, Errico si è soffermato sui numeri cruciali risultato di un grande lavoro di squadra tra reparti della questura e istituzioni esterne. Insieme a lui la dirigente della squadra mobile Bibiana Pala, il capo di gabinetto Fortunato Marazzita e il dirigente delle volanti Giovanni Lopresto. Il questore di Sassari, in carica dallo scorso febbraio, come prima cosa ha esaltato «i risultati eccellenti ottenuti sul fronte dei delitti contro il patrimonio e del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti».
Droga. I numeri parlano chiaro: nell’anno che sta per concludersi sono stati sequestrati 22 chili tra eroina e cocaina, 27 di hashish, 17 grammi di Mdma, 12 grammi di sostanze allucinogene, 90 piante di canapa indiana e quasi un chilo e mezzo di marijuana. Operazioni che sono state possibili grazie a una assidua attività di prevenzione nelle scuole e nelle discoteche .
Furti e rapine. Aumentano i primi, diminuiscono le seconde. Sono state in tutto 52 le rapine e tentate rapine, 1792 i furti. «Seguiamo con preoccupante attenzione la crisi economica del territorio – ha spiegato il questore – Sono i furti in appartamento o nelle auto ad essere cresciuti». Segnale inequivocabile di una crisi dilagante che mette in ginocchio le famiglie, con padri e madri che «sempre più spesso non riescono ad arrivare alla fine del mese».
Arresti. A fronte di questi e altri reati sono state arrestate 256 persone, 1472 quelle denunciate. «Numero quasi raddoppiato rispetto allo scorso anno» ha aggiunto Fortunato Marazzita. Un risultato che arriva grazie alla presenza delle pattuglie sulla strada, al lavoro dei poliziotti di quartiere, alla prevenzione costante. Basti pensare che sono stati 12212 in tutto i posti di controllo nella provincia che, bisogna ricordarlo, comprende i territori di Sassari e di Olbia.
Bullismo. Sono stati programmati numerosi incontri nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi su un fenomeno che preoccupa «soprattutto quello cibernetico, che serpeggia sulla rete. Cerchiamo di perseguire gli autori con rigore anche sotto il profilo penale perché il bullismo – ha ricordato Errico – non va sottovalutato. Purtroppo le vittime, a volte, possono anche arrivare a compiere gesti disperati come il suicidio».
Misure di prevenzione. Aumentate del 400 per cento. «Ritengo che avvisi orali e rimpatri con divieto di ritorno nel comune dove si è commesso il reato siano di fondamentale importanza – ha spiegato il questore – Ne sono state emesse 472 in un anno nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi».
Ordine pubblico. Le forze in campo sono tante, così come tante sono le emergenze legate alla crisi del lavoro. «Devo riconoscere la grande dignità e la compostezza dei lavoratori sardi – ha tenuto a puntualizzare Pasquale Errico – le loro manifestazioni si sono sempre svolte nella legalità».
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