«Un drone contro il punteruolo rosso»
PORTO TORRES. Un botta e risposta piuttosto acceso tra il capogruppo di Sel Toni Chessa e l’assessore al Verde pubblico Davide Tellini ieri mattina nell’interrogazione sull’azione di contrasto al...
PORTO TORRES. Un botta e risposta piuttosto acceso tra il capogruppo di Sel Toni Chessa e l’assessore al Verde pubblico Davide Tellini ieri mattina nell’interrogazione sull’azione di contrasto al punteruolo rosso. Chessa - ricordando che il territorio comunale risulta pesantemente infestato dal punteruolo rosso e già dal gennaio 2013 era stato considerato dal piano d’azione regionale zona cuscinetto – ha chiesto che cosa ha fatto l’amministrazione comunale a partire dalla data del 2013 in termini di prevenzione necessaria a contrastare l’introduzione e la diffusione del punteruolo rosso: «Oggi il verde indica la vivibilità nelle città, oltre che avere una importanza sociale e culturale». L’assessore Tellini ha risposto che sinora sono state censite solo quattro palme, che devono essere abbattute, mentre le altre sono monitorate dal periodo antecedente al 2010: «Le altre palme hanno marcature azzurre e ci sono nove persone che si occupano del loro monitoraggio». Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco Beniamino Scarpa, assicurando che l’amministrazione comunale ha compiuto tutte le procedure richiesta dalla Regione in merito al punteruolo rosso, che si è detto «disponibile ad un incontro in commissione con i tecnici di Multiservizi e Laore per parlare di questo importante argomento». Per Toni Chessa, essendo le palme molte alte, non sarebbe male «dotarsi di un drone sia per verificare il loro eventuale contagio dal punteruolo rosso sia per controllare zone a rischio discariche». (g.m.)
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