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Sassari

Il centro islamico: l’Isis, gruppo di criminali

Il centro islamico: l’Isis, gruppo di criminali

La numerosa comunità cittadina scrive a sindaco e forze dell’ordine: noi condanniamo il terrorismo

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SASSARI. «L’Isis? Un’organizzazione criminale. Dalle cui azioni, commesse in nome della religione islamica, l’Islam è totalmente estraneo». Hanno sentito la necessità di fare un comunicato ufficiale Ashraf Mohammad e Asad Mulla, scritto in nome del centro culturale islamico Daru Assalam di Sassari e del centro culturale islamico di via Tavolara di Olbia.

Una paginetta inviata a sindaco, questore e comandante dei carabinieri, ma soprattutto alla comunità nella quale i tantissimi islamici vivono. «A Sassari – spiegano i due – abbiamo due centri culturali, uno nel centro storico, uno a Li Punti. Al “Daru Assalam” ci riuniamo una volta a settimana, il venerdì, e abbiamo oltre trecento associati di tanti popoli diversi. Siamo tutti d’accordo su una cosa: i crimini commessi dall’Isis sono contro di noi. Hanno colpito cristiani, yazidi, musulmani. In Iraq e Siria. Senza rispetto per la vita né per la storia di quelle comunità che vivono ed hanno vissuto in quel territorio per secoli. La nostra comunità ribadisce la solidarietà a tutte le vittime. Che siano cristiane, yazidi, turcomanne, kurdi o di ogni origine ed etnia. La condanna per i terroristi arriva proprio in nome del Corano, in cui Dio dice, partando di Mohammad (Maometto): «Ti abbiamo invitato per diffondere la misericordia dei mondi».

Una condanna netta insomma: «L’Isis mette in discussione la figura dell’intero Islam. Anche in comunità perfettamente integrate come la nostra, che si trova a doversi giustificarsi per i loro orrendi crimini che per primi aborriamo».

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