La Nuova Sardegna

Sassari

Ospedale civile, al via la rivoluzione

di Gabriella Grimaldi
Ospedale civile, al via la rivoluzione

I commissari Asl e Aou hanno presentato gli obiettivi assegnati dalla Regione: il Civile sarà accorpato alle cliniche

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SASSARI. Toccherà ai commissari appena nominati dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru traghettare la sanità del Nord Ovest Sardegna verso un modello totalmente nuovo: l’azienda ospedaliero universitaria gestirà il Santissima Annunziata e le cliniche di San Pietro, quindi il delicato settore dell’emergenza-urgenza, mentre la Asl si dedicherà al salto di qualità dell’assistenza nel territorio.

Ma il tutto, hanno assicurato Agostino Sussarellu (commissario Asl) e Giuseppe Pintor (omologo dell’Aou) che ieri si sono insediati, insieme, e hanno incontrato la stampa, insieme, all’insegna della massima collaborazione. Mai più litigi tra aziende, dunque, su come gestire il pronto soccorso (grande tallone d’Achille della sanità sassarese) oppure tra medici ospedalieri e universitari (altro ostacolo all’efficienza della sanità), fatto che dovrebbe finalmente dare quella spinta necessaria a far decollare l’intero sistema.

«Si tratta di sviluppare alcuni pilastri prioritari: l’umanizzazione delle cure, la valorizzazione delle risorse umane, il miglioramento del governo clinico attraverso la formazione continua e mirata degli operatori sanitari, lo sviluppo di una rete territoriale che faciliti la comunicazione tra gli operatori del settore, l’università, le istituzioni locali, le associazioni e gli ordini professionali», ha detto Sussarellu, presidente dell’Ordine dei medici, riferendo degli obiettivi prefissati dall’assessorato e “consegnati” ai due commissari da Luigi Arru e Francesco Pigliaru in persona.

«Sarà una sfida per un cambiamento in positivo al quale dobbiamo credere e partecipare tutti come squadra dell’area territoriale del Nord Sardegna che è parte del Sistema Regione - ha aggiunto Giuseppe Pintor, commissario dell’Aou di Sassari -. Una sanità del futuro che dovrà essere orientata alla condivisione di un percorso comune finalizzato alla razionalizzazione della spesa e al contestuale miglioramento delle performance di entrambe le aziende». E a proposito di contenimento della spesa proprio Pintor, che prima di essere nominato era capo di gabinetto dell’assessore Arru e che ancor prima aveva svolto compiti amministrativi nell’azienda ospedaliero universitaria, ha detto che non si tratterà di tagli ma di razionalizzazione perché «è provato che una spesa superiore non necessariamente coincide con un alto livello qualitativo delle prestazioni». È meglio invece concentrarsi sul rapporto tra ospedale e territorio: «Potremo ottenere gli obiettivi prefissati dalla recente legge regionale 23, quella della riforma, soltanto se coinvolgeremo i Comuni, l’università e tutti professionisti, i medici di base per intenderci, che costituiscono lo zoccolo duro della sanità».

Altro tema toccato quello dell’informatizzazione, un percorso cominciato con l’accesso via computer al Centro unico di prenotazione e che dovrebbe raggiungere il suo apice con la smaterializzazione delle ricette. Il progetto che i commissari dovranno portare avanti prevede il miglioramento sia qualitativo che del ventaglio delle prestazioni attraverso una attività di razionalizzazione che, hanno affermato entrambi, porterà benefici concreti. Si tratterà di porre le basi di una riforma per certi versi rivoluzionaria negli otto mesi che i due commissari avranno a disposizione.

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