Via ai lavori per la rete del gas
Si inizia a gennaio per realizzare gli scavi per l’impianto di distribuzione e il cavidotto “banda larga”
PORTO TORRES. La rete del gas in città sta per diventare realtà dopo l’approvazione unanime da parte del consiglio comunale, nell’ultima seduta del 2014, che modifica il testo originale del progetto che prevede la realizzazione di una rete di distribuzione di Gpl e del cavidotto multi servizi che ospiterà la “banda larga”.
I sindaci dell’area vasta che costituiscono l’organismo di bacino regionale numero 4 - Osilo, Sennori, Sorso, Stintino e Porto Torres (ente capofila) - avevano già dato il via libera al progetto della rete del gas: il cosiddetto “Bulgas” che ha un costo di 27,2 milioni di euro, 9 a carico della Regione e il resto a carico del concessionario, e prevede la realizzazione di una condotta con uno sviluppo complessivo, nei comuni interessati dall’intervento, di circa 141 chilometri.
Nell’ultima riunione tra i Comuni, svoltasi a Porto Torres, era stata concertata la stessa delibera da approvare in tutti gli enti, necessaria in quanto l’intervento della fibra ottica, che raggiungerà tutte le abitazioni del bacino, sarà finanziata totalmente dalla Regione che ne resterà pure proprietaria. L’argomento è stato illustrato in consiglio dall’assessore ai Lavori pubblici, Gavino Gaspa, che nella sua esposizione ha evidenziato le difficoltà che il progetto ha dovuto affrontare prima di vedere la luce.
«Questo è solo l’ultimo atto burocratico di un progetto che ha iniziato il suo iter nel 2008 - ha ricordato -e che avrà un impatto straordinario nel futuro della città».
Tra i motivi che hanno determinato i ritardi sull’avvio dell’opera, ha aggiunto l’assessore, vi è la rinuncia da parte della Regione di proseguire con il progetto Galsi: «Questo fatto ha portato alla rimodulazione di alcune parti progettuali ma, soprattutto, una profonda rivisitazione di tutti gli aspetti bancari sulla finanziabilità del progetto: la cosa importante è che gli istituti di credito finanziatori dell’intervento hanno ritenuto ancora competitiva e finanziabile l’intera idea, confermando alla Cpl Concordia, società concessionaria, le risorse per realizzare l’opera».
Il consigliere del Pd Luciano Mura, nell’annunciare il voto positivo del suo gruppo, ha ricordato che fu proprio la sua amministrazione a volere con forza questa infrastruttura e a mettere in campo il progetto che ha avuto il consenso della Regione. L’ex sindaco ha anche approfittato dell’argomento per rilanciare la candidatura di Porto Torres quale sito ideale per un impianto di rigassificazione: «Siamo una delle poche regioni non metanizzate, e questo progetto ci deve spingere da subito a una battaglia per dotare la Sardegna del gas metano e per creare le condizioni di mettere in rete tutti i vari bacini». Anche il sindaco Beniamino Scarpa, a fine dibattito, ha ricordato che di recente ha sollecitato la Regione sarda per decidere sulla candidatura più volte espressa da Porto Torres di accogliere un polo criogenico nella vasta area industriale.
I lavori dovranno iniziare entro il mese di gennaio in tutti i comuni del bacino 4, considerato che la società concessionaria ha già provveduto ad approvvigionarsi dei materiali e ha individuato i siti di stoccaggio del gas. Gli stessi lavori, assicurano sindaco e assessore, comporteranno minor disagio possibile per cittadini e attività commerciali.
Durante la riunione della conferenza dei sindaci, alla presenza della concessionaria Cpl Concordia, si era infatti convenuto che è opportuno trovare ogni sinergia possibile sui lavori di ripristino degli scavi della rete del gas, con quelli previsti sulla bitumazione delle strade cittadine.
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