Parco di San Gavino preso d’assalto per il Primo Maggio
Musica e giochi per i bimbi, ma anche momenti di riflessione Lavoro e rispetto per l’ambiente al centro del dibattito
PORTO TORRES. Il parco di San Gavino si è vestito a festa nella giornata della Festa del Lavoro con incontri per bambini, attraverso gioco e discussione, confronto sociale dove si è parlato di arte, artigianato e musica. Un plauso all’associazione Heliogabalus che ha organizzato l’evento, col patrocinio del Comune, cominciato la mattina con l’area giochi e con diverse attività indirizzate ai più piccoli attraverso animazione di giocoleria, truccabimbi e clown. Tanti cittadini ma anche provenienti da altri centri, hanno apprezzato il mercatino biologico, artigianale e di riciclo creativo, dove sono state anche esposte opere d’arte e installazioni. Non poteva mancare un momento di riflessione sulla comunità, un’assemblea cittadina molto partecipata che ha discusso e analizzato il concetto di autodeterminazione: l’appartenenza attiva alla comunità e alle sue risorse, umane e territoriali, dei beni comuni e di quelli pubblici, e le valenze occupazionali, sociali ed economiche che questo è in grado di ispirare prospetticamente per il lavoro in Sardegna. «Oggi le lotte per il lavoro in Sardegna – hanno detto –, in questa fase di gravissima crisi del capitalismo, sono legate esclusivamente al mantenimento dei livelli occupativi». Una impostazione “passiva” che manifesta tutta la sua debolezza, hanno aggiunto, con i lavoratori che continuano ad essere licenziati e niente sembra poter fermare questa tendenza: è necessario invertire la dinamica individuando i percorsi che consentano di passare dalla fase passiva a una fase attiva, fornendo alle popolazioni strumenti di analisi e modelli validi. Hanno collaborato e gestito l’assemblea su Tzentru Curturale Nino Gramsci, l'antropologo e docente milanese Andrea Staid, editor e direttore commerciale presso la casa editrice Elèuthera, i collettivi Pangea Porto Torres, Sa Domu Cagliari, Res Pubblica Alghero e l’associazione Wolking Class Factory. La proposta artistica di quest’anno nata da alcuni versi di una canzone folk recentemente pubblicata sul web, da Sassari, e che si è guadagnata a pieno titolo lo status di fenomeno mediatico, era “Cazz Boh” firmata dai Nasodoble. Un video che si avvale della collaborazione di quattro guest tra i più attivi musicisti isolani: Joe Perrino, Ilaria Porceddu, Francesco Piu e Beppe Dettori, protagonisti nelle riprese insieme ai Nasodoble. Cinque produzioni diverse che si sono alternate sul palcoscenico del Parco San Gavino, offrendo una proposta musicale che conquista pure una rilevanza nazionale, e lo storico gruppo musicale còrso di musica tradizionale polifonica Arcusgi. Fondato nel 1984 a Bastia, ha portato avanti, attraverso la musica, l'identità di gruppo politico-culturale teso alla conservazione della lingua e della musica corsa, nei valori dell’indipendenza concepita come diritto inalienabile per tutti i popoli che lo rivendicassero. Dopo la grande festa, comunque, gli organizzatori hanno mostrato di amare il decoro cittadino, riempiendo di rifiuti le buste e lasciando il parco San Gavino pulito per i bambini della mattina.
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