Tasi, niente più sconti per chi vive da solo
L’assessore Cherchi: paga i servizi indivisibili, è una questione di equità. Murru: solo il solito aumento
SASSARI. Per l’assessore al Bilancio del Comune Amalia Cherchi è una questione di equità, che permetterà di lasciare le aliquote invariate per tutti. Per il capogruppo del Movimento 5 Stelle Maurilio Murru è solo la solita mazzata mascherata, fatta da un Comune che sa solo mettere le mani in tasca ai cittadini. Oggetto del contendere la non particolarmente amata Tasi, la tassa sui servizi indivisibili (luce, verde pubblico, polizia municipale e protezione vicile, solo per citarne alcuni) che insieme a Tari (rifiuti) e Imu (abitazioni) forma la nuova Iuc (l’imposta unica comunale). Un rompicapo in continua evoluzione, che costringe i Comuni a costanti aggiornamenti.
L’altro ieri l’ultimo, con la commissione Bilancio che ha aggiustato il regolamento sulla Iuc, adeguandolo al nuovo quadro normativo. E approfittandone per eliminare l’articolo 25 punto 1, che garantiva agli abitanti single di un’abitazione una agevolazione pari al 50 per cento dell’aliquota. «In parole povere, tutti i cittadini che hanno usufruito di questa agevolazione nel corso del 2014 – attacca Maurilio Murru – e che hanno un reddito Isee superiore ai 6.500 euro pagheranno per la Tasi 2015 esattamente il doppio. Il M5S ha espresso il proprio voto contrario auspicando, nel frattempo, un ravvedimento dell’amministrazione che passi per la riduzione dell’aliquota per tutti. Perché sia chiaro se si fosse trattato semplicemente di una questione di giustizia i soldi guadagnati da questo extra gettito sarebbero stati fatti risparmiare al resto della popolazione con una riduzione delle aliquote. Qui non si tratta di giustizia ma di mettere le mani nelle nostre tasche. E non si parla di single giovani e belli con un ricco stipendio, ma magari di un pensionato che con la minima e la proprietà della casa va oltre la soglia di esenzione Isee e becca la mazzata».
«Ci sono parecchie cose da puntualizzare – replica l’assessore al Bilancio del Comune Amalia Cherchi –. Prima di tutto le aliquote sassaresi sono tra le più basse dell’isola. E sono le rendite catastali molto alte a far lievitare ciò che i cittadini pagano. Per tenerle basse, a fronte di tagli ai trasferimenti dello Stato che arrivano a 8 milioni, siamo intervenuti eliminando una detrazione che per noi era ingiusta. La Tasi infatti riguarda i servizi indivisibili, e quindi usufruiti da tutti nella stessa maniera, che si sia in uno o in cinque. Quindi, tutelando con le solgie di esenzione i casi di povertà, non si vede perché tutelare di più chi è solo rispetto a chi vive, magari con lo stesso reddito, in quattro o cinque. Nessuna mazzata, solo una questione di giustizia».
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