I futuri medici e l’ospedale dei pupazzi
Simpatica iniziativa degli studenti di Medicina che col Sism hanno “curato” i peluche dei bambini
SASSARI. Oltre un centinaio di bambini, accompagnati dai genitori e dagli insegnanti di numerose scuole dell'infanzia e primarie, si sono ritrovati ieri mattina in piazza d'Italia dove hanno dato vita a "L'ospedale dei pupazzi", un progetto di pedagogia medica giunto alla sua 7ª edizione che il Sism (Segretariato italiano studenti di Medicina) organizza annualmente per avvicinare il bambino all'ambiente ospedaliero, alla figura del medico e all'ospedalizzazione in generale.
I giovanissimi partecipanti, grazie agli studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e dei corsi di laurea paramedici, hanno avuto l'opportunità di improvvisarsi assistenti nel corso di visite mediche, indagini diagnostiche e terapie specifiche condotte su pupazzi, bambole e peluche ricoverati all'interno di un vero e proprio ospedale da campo i cui materiali, tre grandi tende modulari, venti brandine da campo ed altrettanti tavoli e sedie, sono stati forniti dalla Brigata "Sassari" che ha aderito all'iniziativa con entusiastica partecipazione.
Numerosi passanti, complice la splendida giornata di sole, hanno avuto modo di sostare davanti alle tende mimetiche per constatare di persona l'abilità dei futuri medici, ma soprattutto l'interesse e la curiosità dei giovani assistenti nello svolgimento delle procedure che caratterizzano le visite mediche di base e specialistiche al fine di far acquisire loro una maggiore dimestichezza e familiarità con il contesto ospedaliero, con la strumentazione medica e il camice bianco.
«Non essendo i bambini i protagonisti delle visite mediche - hanno spiegato alcuni esponenti del Sism - possono vivere l'esperienza dall'esterno con quel distacco e con quella serenità che sono necessari per comprendere al meglio il significato e gli scopi dell'attività».
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