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Il sindaco accoglie 52 migranti

Arrivati giovedì notte. Terzitta: «Solidale con loro, ma resto critico»

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VALLEDORIA. Si è conclusa alle 21 di giovedì, con l’arrivo del pullman della Sardabus davanti all’ex ospizio Cristo Re, l’odissea dei 52 migranti e profughi di guerra, accolti senza troppi clamori, ma con rispetto e solidarietà, dalla comunità di Valledoria. Ad attenderli all’ingresso della struttura incui sono stati ospitati c’era il sindaco del paese Tore Terzitta con la fascia tricolore e alcuni amministratori che hanno portato i saluti manifestando la loro solidarietà nei confronti della loro tragedia umana.

Solo pochi curiosi, perlopiù cittadini che vivono nei pressi della struttura che accoglie i migranti, erano presenti all’arrivo dei rifugiati, per la maggioranza giovani.

Per consentire che tutto si svolgesse senza problemi di ordine pubblico il tenente Andrea Asuni, comandante della Tenenza di Valledoria ha garantito il servizio con una pattuglia dei carabinieri, mentre il comandante della Polizia municipale ha schierato alcuni vigili urbani nelle vie dove sarebbe passato il pullman carico di migranti per evitare ritardi all’orario previsto dell’arrivo.

«Siamo solidali con i migranti – dichiara il sindaco Tore Terzitta – ma non condivido il modo in cui è stata gestita tutta la vicenda. Non escludo, quindi, ulteriori proteste e prese di posizione nei confronti di chi ha voluto con forza imporre le sue logiche senza che si tenesse in debito conto sia delle esigenze dei migranti sia della dignità dell’intera amministrazione che io rappresento».

Giulio Favini

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