La Nuova Sardegna

Sassari

Un litigio solleva il velo su presunti abusi

di Salvatore Santoni

A Sorso una ventina di proprietari di abitazioni a Monte Columba indagati. Ma potrebbe arrivare una sanatoria

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SORSO. Una banale lite fra vicini ha permesso di scoprire una serie di abusi edilizi, per ora presunti, in un’intera lottizzazione di Sorso. A farne le spese sono stati i proprietari di una ventina di abitazioni di via Monte Columba. Una bega per il parcheggio delle rispettive automobili ha generato una serie di segnalazioni ricevute dalla Polizia municipale di Sorso che a fine marzo ha effettuato dei sopralluoghi. Risultato: una sfilza di «opere in difformità dal progetto originale».

Ora soltanto l’intervento dell’amministrazione comunale potrà garantire di effettuare gli accertamenti di conformità utili a ristabilire la legalità e – soprattutto – convincere la Procura di Sassari ad archiviare i procedimenti penali emessi a carico dei proprietari.

La storia. Dire che la lottizzazione di Monte Columba sia nata sotto una cattiva stella è un eufemismo. Le abitazioni, edificate nel classico schema “a schiera”, si sono rilevate “maledette” fin dalla loro edificazione (fine anni ‘80). In sostanza, la maggior parte degli abusi – riscontrati dalla Polizia municipale nelle scorse settimane - interessa spazi chiusi che in realtà avrebbero dovuto essere aperti. In altre parole, si tratta di aver realizzato volumetrie aggiuntive. Detto così sembrerebbe che nella lottizzazione di Monte Columba ogni proprietario abbia realizzato abusi edilizi a proprio piacimento. In realtà, pare che le abitazioni soffrano di una sorta di peccato originale fin dalla loro costruzione (fine anni ’80). Cosa che affievolisce la posizione dei proprietari, se pur non del tutto: chi comprerebbe un’abitazione in difformità dal progetto senza ipotizzare futuri problemi?

Sanatoria. A giudicare dalla reazione avuta dai residenti nel ricevere la visita della Polizia municipale a fine marzo, pare che nella zona tutti sapessero che i volumi “in più” non facessero parte del progetto iniziale. In ogni caso, dalle prime indiscrezioni sembra che l’amministrazione voglia andare incontro ai “malcapitati” spalmando i volumi della zona. E la Procura di Sassari potrebbe archiviare i procedimenti in seguito all’avvenuto “accertamento di conformità”. Cosa significa? Il Comune potrebbe scegliere di spalmare sugli abusi le volumetrie “in eccesso” della zona, così da sanare la situazione di Monte Columba e salvare dal processo i proprietari. Anche perché, attualmente risultano avviati una ventina di procedimenti penali. Tra l’altro, è risaputo che in quelle zone permane una sofferenza cronica delle infrastrutture fognarie, non adatte – per non dire sottodimensionate - rispetto alle esigenze delle utenze connesse alla rete. Addirittura, in certi punti gli scarichi risultano sottostanti rispetto al livello dove scorre la rete fognaria (vedi nubifragio del giugno 2014). Resta da capire quali saranno le scelte dell’amministrazione: sanare gli abusi o mostrare intransigenza nel rispetto delle regole?

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