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Centinaia di visitatori al Centro di documentazione

Centinaia di visitatori al Centro di documentazione

OZIERI. In occasione dell’evento Monumenti Aperti centinaia di visitatori hanno affollato ancora una volta lo storico cinquecentesco edificio in stile spagnolo che ospita il Centro di...

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OZIERI. In occasione dell’evento Monumenti Aperti centinaia di visitatori hanno affollato ancora una volta lo storico cinquecentesco edificio in stile spagnolo che ospita il Centro di Documentazione della Letteratura Regionale intitolato a Tonino Ledda. La struttura, sede ufficiale del Premio Ozieri di poesia, sorge nell’antico e caratteristico rione Cuzzolu. Oltre che ammirare l’originalità delle sue pregevoli architetture i visitatori hanno avuto modo di prendere visione della notevolissima raccolta di foto che documentano gli oltre sessant’anni di vita del Premio e riportano in primo piano tantissimi personaggi che hanno fatto la storia letteraria isolana e no. È stato pure possibile approfondire in diretta la conoscenza delle opere dei due grandi poeti, veri principi delle gare degli improvvisatori sui palchi di tutta l'isola, Giovanni e Antonio Cubeddu, dei quali numerosi manoscritti di recente sono stati donati al Centro dalla nipote Raimonda Piccardi. Successo ha riscosso anche la mostra fotografica della giovane fotoreporter ozierese Maria Vittoria Pericu che ha esposto nella sottostante sala convegni del Centro numerose, splendide immagini col logo “Janelas”. Sono in gran parte scene di vita comune riprese in vari paesi della Sardegna e di tutta l'area mediterranea: Turchia, Medio Oriente, Tunisia e Algeria. (g.sq.)

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