Sorso, balneazione vietata al “primo pettine”
Acque inquinate da liquami per oltre un chilometro. L’Arpas ha chiesto al sindaco di Sorso di emettere il divieto
SORSO. Fuori norma i parametri microbiologici nel tratto di mare antistante al Primo pettine. Le analisi condotte dall’Arpas su alcuni campioni prelevati il 9 giugno, hanno riscontrato valori di escherichia coli oltre i limiti di legge consentiti.
In attesa della pubblicazione dei risultati relativi alla concentrazione del secondo marcatore d’inquinamento fecale, gli enterococchi intestinali, la Regione ha chiesto al sindaco di Sorso di emanare immediatamente un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione a salvaguardia della salute pubblica.
Il tratto di costa interessato è quello identificato dalla Regione come “Pettine I”, vale a dire lo specchio d’acqua - lungo circa 1200 metri - prospiciente il tratto di arenile compreso fra le macerie dell’ex lido Iride e il camping “Golfo dell’Asinara”.
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I primi risultati delle analisi, effettuate dal dipartimento sassarese dell’Arpas nelle ultime ore, hanno messo in luce parametri elevati oltre i limiti di legge del batterio escherichia coli. In particolare, la concentrazione riscontrata dai tecnici è di 591 n/100 ml (il massimo consentito è di 500 n/100 ml). Quanto basta per richiedere al Comune di Sorso «l’apposizione immediata di un ordinanza sindacale per divieto temporaneo di balneazione».
Il divieto persisterà fin quando i valori rientreranno nella norma: nel caso migliore entro qualche giorno. La serie storica delle acque del primo pettine, a parte qualche oscillazione dei valori riferiti alla fine della scorsa stagione, è sempre stata molto positiva. E non è un caso che nella circolare balneare 2015 – emanata di recente dalla Regione – la zona riporti il giudizio “eccellente”.
Nei prossimi giorni saranno i risultati definitivi a dire esattamente se si tratta di una criticità temporanea o meno. Resta da stabilire da dove provenga l’inquinamento. (s.s.)
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