Bultei, il sindaco Fois si insedia: «Una sfida contro l’intolleranza»
Il primo cittadino è stato riconfermato con 588 voti A gennaio era stato oggetto di un grave gesto intimidatorio
BULTEI. Si è svolta mercoledì pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Bultei, la cerimonia di insediamento del nuovo consiglio comunale. Francesco Fois, sindaco uscente, con i 588 voti ottenuti, è stato riconfermato alla guida del paese del Goceano il 31 maggio scorso. Alla presenza del prefetto, delle locali autorità civili e religiose e di una nutrita rappresentanza della popolazione, ci sono stati il giuramento e il discorso del sindaco, la verifica delle condizioni di eleggibilità dei consiglieri e la nomina della giunta.
Il nucleo operativo della compagine guidata dal sindaco Fois si caratterizza per la continuità rispetto al mandato precedente, con la riproposizione di alcuni assessori uscenti, uno tra tutti Giovannino Falchi, riconfermato come vicesindaco, con delega ai lavori pubblici, alla comunità montana e al Gal. Nonostante siano stati evitati stravolgimenti o fratture con il passato, l’assemblea civica non è priva di una certa dose di innovazione e di volti nuovi. Indicative, in questo senso, le nomine dei due più giovani consiglieri: il capogruppo Daniele Arca, classe 1988, e Gian Battista Saba, 25 anni.
Uno dei momenti più sentiti e partecipati della cerimonia è stato senza dubbio il discorso insediativo del sindaco, il quale ha ribadito la sua volontà di essere non solo il sindaco dei suoi elettori ma dell'intera comunità, e non solo il sindaco dei residenti ma anche di quei bulteini costretti a lasciare il proprio paese alla ricerca di un lavoro e di condizioni di vita migliori.
Proprio il tema lavoro ha ricoperto una parte importante del discorso, essendo tra i punti cardine del programma. In particolare, il sindaco Fois ha sottolineato la necessità di conciliare le nuove tecnologie e tutte le risorse più moderne e innovative con gli antichi mestieri, nella prospettiva di una promozione consapevole e attuale dei saperi tradizionali e delle tipicità del territorio. In questa prospettiva, il sindaco ha fatto un chiaro riferimento all'importanza della cultura e soprattutto delle lingue straniere, invitando i giovani ad applicarsi nello studio in vista di un progetto di costante crescita non solo per se stessi ma per il bene dell'intero paese, affinchè Bultei possa finalmente riuscire a invertire l’andamento demografico che, negli ultimi anni, ha costantemente e desolatamente teso verso il basso. Non è ovviamente mancato, nel discorso del primo cittadino, un commosso riferimento al gravissimo atto intimidatorio di cui è stato vittima alla fine del mese di gennaio, quando un ordigno venne fatto esplodere davanti a uno degli ingressi della sua abitazione. Un episodio gravissimo che ha provocato la rabbia e lo sdegno della comunità civile e che, in un primo momento, aveva fatto temere per le dimissioni del sindaco Francesco Fois. Il quale, tuttavia, dopo lo scoramento iniziale, ha mostrato la sua tempra e il suo coraggio, non solo portando a termine il mandato ma ricandidandosi.
Il paese di Bultei ha risposto confermandogli la propria fiducia con un voto che non rappresenta solo la stima nei confronti del suo primo cittadino ma anche la netta avversione di tutto il paese rispetto all’odio, all’intolleranza e alla violenza.
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