Etica e senso civico, valori perduti
Convegno in Camera di commercio sulla moralità e il bene pubblico
SASSARI. «Sempre meno si parla di etica e senso civico. E ancor meno si vedono persone che, nei propri ambienti e nelle proprie relazioni, si sforzano di applicare modelli comportamentali buoni e orientanti non solo al benessere personale ma anche, e soprattutto, al bene comune».
Queste le parole con cui il gruppo di associazioni (Oeesg, sezione Sardegna Nord, 50&Più, Club dei 40, Centro culturale delle Fontane, Rotary Club Sassari Nord, Centro “Giuseppe Biasi”, Fidapa e Italia Nostra) affiancate da Camera di Commercio, Confidi e Confcommercio introducono il convengo in programma mercoledì 17 alle 17 nella sala conferenze della camera di commercio.
Tema della conferenza culturale: «Etica e senso civico, principi non più di moda? Riflessioni».
A coordinare il dibattito Sebastiano Casu. Interverranno Mario Segni, Gianni Garrucciu, Bernardo De Muro e Ivano Spallanzani.
«Due condizioni, necessarie e sufficienti, costituiscono il fondamento dell’etica e del senso civico – sottolineano gli organizzatori introducendo il dibattito –. Da una parte la qualificazione dell’atto, che deve essere moralmente buono. E dall’altra il fine dello stesso, da cui deve derivarne un beneficio per l’intera collettività. Due condizioni la cui soddisfazione reciproca appare sempre più difficile. Dinanzi a questo non si può restare indifferenti, né tantomeno fermarsi a considerare solo le cause, ma si rende necessario individuare le possibili soluzioni».
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