I ragazzi di Osilo ridanno vita al “murale incendi”
OSILO. Con le ultime pennellate tirate sulla parete sotto gli impianti sportivi intitolati ora a Raffaele Cimino, si è concluso il progetto di restauro del murale “Fate Presto”, realizzato nel...
OSILO. Con le ultime pennellate tirate sulla parete sotto gli impianti sportivi intitolati ora a Raffaele Cimino, si è concluso il progetto di restauro del murale “Fate Presto”, realizzato nel lontano agosto del 1994, all’indomani dello spaventoso incendio che devastò pressoché tutto il territorio comunale, e provocò danni incalcolabili al patrimonio agrario e zootecnico.
L’opera venne allora realizzata dal gruppo culturale “Ittebatta”, alcuni dei cui elementi sono ora confluiti nel gruppo “Marigore”, promotore dell’iniziativa. Il tempo e la pioggia avevano ormai sbiadito i colori e il ricordo di quell’evento che, solamente per la professionalità degli uomini in campo - fra cui tantissimi volontari - e per la dose di fortuna che in quell’occasione accompagnò quanti per due giorni lottarono contro il fuoco, non si trasformò in tragedia per le persone.
«Sbiadiva il ricordo – dice Marigore - non certo il messaggio, ancora tristemente attuale, dell’urgenza di una seria lotta contro gli incendi e della necessità di una responsabile coscienza ambientale. Di qui l’idea di coinvolgere, in un ideale passaggio di testimone e di pennello fra generazioni, i ragazzi delle scuole medie, invitandoli ad ascoltare la voce di chi, quei tragici giorni, li ha ben scolpiti nella memoria e nel cuore, come una ferita che ritarda a guarire».
E i ragazzi si son prestati al progetto con entusiasmo e freschezza. Hanno tracciato linee e ravvivato colori, hanno riempito di domande i loro genitori e prestato attenzione ai ricordi di allora, hanno cercato dati e si sono emozionati davanti a immagini lontane, hanno buttato giù le loro riflessioni, i loro pensieri. In una parola hanno rivissuto, con chi allora c’era, la stessa indignazione e la stessa rabbia, costruendo un ponte ideale di memoria e consapevolezza, e contribuendo alla realizzazione di un progetto dal forte valore educativo.
Mario Bonu
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