La Nuova Sardegna

Sassari

Stintino ricorda Salvatore Azzena

Stintino ricorda Salvatore Azzena

Intitolata una via all’industriale e amministratore gallurese Nato nel 1856, contribuì a fare del paese un luogo di vacanza

3 MINUTI DI LETTURA





STINTINO. «Quello che fece per Stintino venne dal cuore, perché sentiva la necessità di impegnarsi per questa gente. Lo fece immediatamente quando volevano chiamare questo borgo Cala Savoia. Lui, in consiglio comunale, diede battaglia, sino ad avere ragione e dare ragione agli stintinesi». Con queste parole ieri, il sindaco di Stintino Antonio Diana ha ricordato la figura di Salvatore Azzena Mossa (1856-1948), imprenditore e consigliere comunale di Sassari al quale l'amministrazione stintinese ha dedicato una via. Originario di Tempio, Salvatore Azzena rappresentò una delle figure di imprenditore che contribuirono a dare sviluppo anche alla città di Sassari, dove fondò la semoleria a Predda Niedda. Rappresentante di una di quelle famiglie della borghesia cittadina che si sarebbero poi fatte un nome anche nella politica e che elessero Stintino a luogo di vacanza.

A lui, che ebbe una parte importante anche per la crescita del borgo marinaro, la giunta guidata da Antonio Diana ha dedicato la prima parte del tratto di strada che da via Sassari conduce sul lungomare Colombo e che guarda proprio la spiaggetta Azzena, vicina al porto Mannu.

Sabato scorso, al numero 1, l'unico numero civico della strada e ingresso della casa che a lui appartenne, ora degli eredi, il primo cittadino con la giunta ha incontrato i numerosi familiari dell'imprenditore sassarese: nipoti e pronipoti che ancora hanno viva nella memoria la figura del capostipite .«Salvatore Azzena Mossa – ha detto in un breve discorso il nipote Pasquale nel ricordare il nonno – dopo aver scoperto il paese come inviato dal Comune di Sassari, prese a cuore le vicende di questa piccola comunità. E non solo dal punto di vista amministrativo ma anche da quello del potenziale turistico, tanto che ne fece subito il luogo dove trascorrere le vacanze estive, diventando il primo "bagnante" stintinese e trascinando in questa avventura anche Enrico Berlinguer nonno e Pietro Satta Branca».

L'idea di dedicare la via al politico sassarese era già presente da tempo nell'amministrazione comunale stintinese. «Questo perché - ha ripreso il primo cittadino - la vicenda di Salvatore Azzena Mossa l'abbiamo anche raccontata in una pubblicazione, "Il tempo della memoria", in cui abbiamo raccontato dell'imprenditore sassarese e di ciò che fece per la comunità stintinese. Dovevamo soltanto trovare la giusta occasione».

A scrivere il saggio su Salvatore Azzena Mossa è stato il nipote Alberto Azzena, il cui nonno era fratello dell'imprenditore, e che ieri ha ricordato il forte legame che teneva unita la famiglia Azzena.

L'amministrazione comunale sta, inoltre, pensando di ricordare anche la figura del figlio di Salvatore Azzena Mossa, Gigi, che nell'immediato dopo guerra tutelò, dopo Arnaldo Satta Branca (storico direttore propiretario della Nuova Sardegna), gli interessi della Comunione dei 45, l'associazione delle prime famiglie che fondarono il paese.

La targa verrà collocata nella via intitolata a Salvatore Azzena Mossa il prossimo mese.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative