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Sassari

la mega rissa di li punti

I sei imputati ora sono accusati di tentato omicidio

I sei imputati ora sono accusati di tentato omicidio

SASSARI. A tutti gli imputati – coinvolti nella mega rissa di Li Punti tra famiglie “contrapposte” – ora viene contestato il tentato omicidio. Massimo Piras, Giulio Pinna e Fabrizio Pinna – assistiti...

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SASSARI. A tutti gli imputati – coinvolti nella mega rissa di Li Punti tra famiglie “contrapposte” – ora viene contestato il tentato omicidio. Massimo Piras, Giulio Pinna e Fabrizio Pinna – assistiti dagli avvocati Paolo Spano ed Ettore Licheri – stanno affrontando il processo con rito ordinario, mentre Luigi e Francesco Garau hanno scelto il rito abbreviato difesi dai legali Anna Laura Vargiu e Manuela Sini. Ieri mattina in aula l’esame degli imputati Piras e Giulio Pinna che hanno risposto alle domande del pm Giovanni Porcheddu.

I fatti contestati risalgono esattamente a un anno fa. Aveva rischiato di finire in tragedia la lite tra i componenti dei due nuclei familiari che si rimbalzavano accuse per il furto di un motorino. Nella mega rissa – che aveva coinvolto una trentina di persone – erano comparsi coltelli, roncole, bastoni e mazze da baseball. Quattro i feriti, due in ospedale (uno in gravi condizioni era anche stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico perché la lama gli aveva lesionato il fegato), gli altri due avevano ricevuto una coltellata superficiale alla gola e al fianco, il quarto aveva riportato fratture alle costole e alla braccia. Sei gli arrestati, tra i quali anche un ragazzo di 17 anni che sta affrontando il processo al tribunale dei minori.

I carabinieri erano intervenuti in forze con tre pattuglie e in rinforzo erano arrivati anche i colleghi di Porto Torres, oltre all’equipaggio di una volante e uno della polizia stradale della questura. A finire nei guai erano stati Fabrizio Pinna, 27 anni (con precedenti per reati contro il patrimonio e lesioni), suo padre Giulio, di 60, e Massimo Piras, 38 (genero di Giulio Pinna); e poi i componenti della famiglia Garau: Francesco, 26, e suo padre Luigi, di 52. Inizialmente erano tutti accusati di rissa aggravata, poi per la difficoltà di ricostruire l’esatta dinamica della rissa è stato contestato il tentato omicidio. Ieri Massimo Piras ha raccontato che furono i Garau ad aggredirlo per primi, mentre Giulio Pinna ha spiegato di essere intervenuto solo quando l’aggressione era già in corso per portare via il proprio figlio. L’impressione è che non sarà semplice attribuire a ciascuno precise responsabilità. (na.co.)

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