Il sit in degli esclusi: «L’Asl rispetti le regole»
SASSARI. Hanno portato anche il megafono, anche se poi non l’hanno usato. Non ce n’è stato bisogno. Perché i rappresentanti dei concorsisti dichiarati idonei e scavalcati ormai da anni da colleghi...
SASSARI. Hanno portato anche il megafono, anche se poi non l’hanno usato. Non ce n’è stato bisogno. Perché i rappresentanti dei concorsisti dichiarati idonei e scavalcati ormai da anni da colleghi assunti dalla Asl tramite agenzia interinale, hanno fatto comunque sentire la loro protesta. Sostenuti dal consigliere regionale del Centro Democratico Roberto Desini, ieri sono stati protagonisti di un sit in davanti all’ingresso dell’ospedale civile Santissima Annunziata, durante il quale hanno denunciato la paradossale situazione di cui sono vittime. Nel 2012 hanno partecipato a un concorso per amministrativi bandito dall’Azienda ospedaliero universitaria, l’hanno passato e sono stati inseriti in graduatoria in attesa di un’assunzione, che però non è mai arrivata. Quella graduatoria, infatti, può essere utilizzata anche dall’Asl, in virtù disposizioni legislative che mirano ad evitare nuovi concorsi nelle aziende sanitarie se sono già stati espletati concorsi da cui pescare. Invece passano gli anni e gli “idonei” devono subire lo smacco di vedersi superare, quando pensano di avvicinarsi al traguardo, da colleghi che quella stessa selezione non l’hanno superata. È successo anche da poco. «Si parla tanto di meritocrazia e poi questo criterio nella pubblica amministrazione non si applica», sottolinea una delle eterne escluse, laurea in Economia e master in direzione di strutture sanitarie». «Negli enti pubblici, dice la Costituzione si accede mediante concorso – incalza una collega – . Evidentemente lo si dimentica, se noi aspettiamo ancora di veder scorrere la graduatoria per ottenere l’assunzione». A qualcuno è venuto il sospetto che quell’elenco di idonei, formato quando all’Asl e alla Regione imperava il centrodestra, sia diventato indigesto. Roberto Desini, intanto, non usa mezzi termini e parla di metodo vergognoso. «Abbiamo criticato i nostri predecessori e ora ci comportiamo allo stesso modo. Ma il centro Democratico si dissocia e vuole stare a fianco ai lavoratori per una questione di giustizia e di rispetto delle regole». Il consigliere regionale, che ha già investito della questione la Regione, annuncia che lunedì invierà alla presidenza della commissione sanità regionale una richiesta di audizione dei commissari delle aziende sanitare sassaresi: «Voglio sapere perchè si continua a reclutare il personale a tempo e a rinnovare i contratti, così non va».
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