Ancora acqua sporca Ieri le nuove analisi e oggi i risultati
Abbanoa ha svolto i campionamenti sulle zone critiche Resta in vigore la non potabilità in quasi tutti i quartieri
SASSARI. Ancora nessuna novità di rilievo sul fronte dell’acqua. Proseguono le attività di spurgo di diversi tratti delle condotte da parte dei tecnici di Abbanoa. Ieri mattina sono stati eseguiti anche una serie di campionamenti nei quartieri di Sassari dove l’Asl aveva riscontrato gli sforamenti dei valori di potabilità. Gli esiti dei prelievi però si conosceranno soltanto in mattinata. Se la percentuale di nitriti, manganese, alluminio e ferro dovesse rientrare nella norma, allora i laboratori dell’Asl faranno una controverifica. Dopodiché comunicheranno i risultati al Comune di Sassari, e sulla base di questi il sincado deciderà se revocare l’ordinanza di non utilizzo dell’acqua per usi alimentari.
Perciò in via Prati, Monte Rosello, centro Storico basso, Latte Dolce, Porcellana e Palmadula, e poi a Monte Rosello basso, Sacro Cuore, Centro storico, Piandanna, Santa Maria di Pisa e Predda Niedda continuano i disagi per i cittadini. Praticamente in due terzi della città l’acqua deve ancora essere utilizzata solo per usi igienici e per lavare la frutta e la verdura.
A detta di Abbanoa le cause della scarsa qualità idrica sono da imputare alle pessime condizioni di una rete vecchia di 50 anni. I campionamenti effettuati all’uscita del potabilizzatore di Truncu Reale confermerebbero questa ipotesi, in quanto l’acqua non risulterebbe ancora contaminata. Solo dopo aver percorso chilometri di tubature degradate, si riempirebbe di residui di ruggine e calcaree che farebbero schizzare i valori e la renderebbero imbebivile.
Purtroppo se la causa del problema fosse realmente questa, non esiste una soluzione a breve termine. Infatti le operazioni di spurgo fatte con getti d’acqua ad altissima pressione all’interno dei tubi, sono solo degli interventi tampone. Per far sì che l’acqua arrivi pura sino al rubinetto dell’utente finale, bisognerebbe rifare a nuovo tutto il tragitto che percorre dal depuratore sino alle abitazioni. Ma sostituire un’intera rete idrica avrebbe dei costi spaventosi, e per una società già nel profondo rosso e per una Regione che non ha risorse, si tratta di un’ipotesi non percorribile.
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