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Sassari

la vertenza di ploaghe

Fondazione Sgb, sit in dei dipendenti senza stipendio

di Mauro Tedde
Fondazione Sgb, sit in dei dipendenti senza stipendio

SASSARI. Nonostante il gran caldo che si è fatto sentire già dal mattino ieri i lavoratori della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe che fanno capo alla Cgil-Fp hanno dato vita a un sit-in...

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SASSARI. Nonostante il gran caldo che si è fatto sentire già dal mattino ieri i lavoratori della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe che fanno capo alla Cgil-Fp hanno dato vita a un sit-in davanti agli uffici regionali di via Roma per denunciare la grave situazione debitoria dell’ente che non riesce più a garantire il regolare salario al personale. I lavoratori hanno già accumulato tre stipendi arretrati e un altro lo matureranno nei prossimi giorni. E questo nonostante al struttura sanitaria fornisca oltre 400 prestazioni sanitarie giornaliere. «È inaccettabile - commentano i dipendenti della Sgb - che siano sempre i lavoratori a pagare il disastro economico causato dai commissari nominati in questi anni dalla politica regionale per risanare l’azienda».

La Fondazione ploaghese, che è ancora un Ipab, è commissariata dal 2007 a causa delle grave situazione debitoria. «Tutti i piani di risanamento presentati dai vari commissari straordinari non sono stati valutati sostenibili dalla Regione - spiegano i rappresentanti sindacali della Cgil Fp - e questo ha determinato l’impossibilità di concludere il procedimento di trasformazione dell’Ipab in Azienda pubblica di servizi alla persona. A seguito della clamorosa protesta dei lavoratori che avevano occupato per diversi giorni il campanile della chiesa parrocchiale di Ploaghe, la Regione, nella Finanziaria del 2012, aveva autorizzato la spesa di 25 milioni di euro a favore della struttura sanitaria per il risanamento, il rilancio e la trasformazione in Asp. A questo proposito i lavoratori riferiscono che l’assessore alla Sanità Luigi Arru in un recente incontro con la parti sociali ha comunicato che è in corso un’indagine della Procura sulla spesa del finanziamento. A distanza di tre anni dal finanziamento milionario però la struttura continua a produrre debiti e non riesce più a garantire lo stipendio regolare ai lavoratori che chiedono alla politica regionale le ragioni del diritto negato allo stipendio in qualità di pubblici dipendenti. «Esistono dipendenti pubblici di serie A e di serie B? - si chiedono il lavoratori - e visto che dopo otto anni di commissariamento i numeri dicono che non si è riusciti a dimostrare l’equilibrio economico dell’azienda, vincolo di legge per garantire il passaggio in Asp, questo significa che il percorso di trasformazione è fallito?».

Un’altra conseguenza possibile che i lavoratori denunciano è che la legge regionale 23/2005 in caso di estinzione dell’Ipab prevede il passaggio di beni, funzioni e personale al Comune di Ploaghe che, se dovesse accadere, rischia il fallimento. I lavoratori chiedono quindi all’assessore alla Sanità a alla politica regionale di reperire urgentemente le risorse necessarie per il saldo degli stipendi arretrati e che venga presa in urgente considerazione la modifica della normativa regionale approvata il 26 luglio 2001 che prevede, in caso di estinzione, che il personale dipendente e le funzioni vengano assegnate alla Asl 1. «Se in tempi strettissimi non ci pagheranno gli stipendi arretrati ripeteremo le azioni di protesta». Una delegazione ha incontrato poi il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau, che ha dichiarato di seguire da vicino sin dal suo insediamento il caso Sgb e di conoscerne tutte le difficoltà che sta vivendo. Ganau ha assicurato un suo interessamento per sollecitare il tavolo tra Regione, Asl e commissario straordinario.

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