Niente tasse a Codrongianos: non si pagano Tasi e Irpef
CODRONGIANOS. Niente Tasi e Irpef, oltre a quote invariate delle altre aliquote sugli immobili. Lo ha stabilito l'amministrazione comunale nell’ultima seduta del consiglio. Le aliquote oggetto di...
CODRONGIANOS. Niente Tasi e Irpef, oltre a quote invariate delle altre aliquote sugli immobili. Lo ha stabilito l'amministrazione comunale nell’ultima seduta del consiglio. Le aliquote oggetto di intervento sono: 0,40 per cento per abitazione principale classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, se presenti, e relative pertinenze; aliquota 0,76 per cento per Terreni Agricoli; aliquota 1,06 per cento (di cui 0,76 per cento riservati allo Stato) per tutti gli immobili del gruppo catastale "D", (con esclusione della categoria D/10 - Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole); aliquota 1,06 per cento per tutti gli altri immobili comprese aree edificabili.
Determinare per l'anno 2015, le seguenti detrazioni per l'applicazione dell'Imu: per l'unità immobiliare appartenente alla categoria catastale A/1-A/8-A/9 (se presenti), adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, per la quale continua ad applicarsi l'imposta, si detraggono 200 euro, fino a concorrenza del suo ammontare. Anche per quanto riguarda la Tari l'amministrazione comunale ha voluto mandare un segnale importante ai cittadini lasciando invariata la tassa per il 2015.
«Sono scelte - ha affermato il sindaco Luciano Betza -, molto coraggiose e in linea con il principio di non tassare ulteriormente i cittadini gravati da una situazione economico-sociale ancora molto difficile». Anche se, ha rimarcato Betza, i continui tagli del governo nazionale e di conseguenza della Regione (250mila euro)non permettono di mettere in campo azioni e interventi mirati a migliorare soprattutto il tema legato alla viabilità interna e delle strade vicinali, il verde pubblico e altre iniziative a sostegno delle associazioni. E, inoltre, in cassa il Comune ha 500mila euro che non può utilizzare per via del patto di stabilità. Più volte i sindaci hanno chiesto di modificare questa legge perché il mancato utilizzo di questi fondi mette a rischio la sopravvivenza delle imprese costrette ad interrompere i lavori e di conseguenza a mandare a casa i propri dipendenti. Nonostante i tagli, ha concluso il sindaco, l'amministrazione comunale continuerà a garantire i servizi fondamentali alla persona e provvederà a completare e a portare a termine alcune opere importanti.
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